Fiamme a 300 metri dalle case di via Grumello «C'è la mano dell'uomo»

27/01/2012
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I focolai sul Summano sopra l'abitato del Grumello. FOTO LIRUSSO

«Quattro focolai lungo la stessa direttrice. Si tratta senza dubbio di un incendio doloso». A dirlo è Maria Luisa Speggiorin, dirigente operativo dei soccorsi della Regione Veneto, che ieri pomeriggio, appena concluso il difficile intervento sul Costo, ha dovuto spostarsi con le squadre a Piovene Rocchette dove era in atto un altro incendio. In tutto quattro focolai, sviluppatesi nel pomeriggio, a breve distanza l'uno dall'altro e soprattutto poco distanti dalle abitazioni di via Grumello. Vista la posizione dell'incendio e l'impossibilità di raggiungere i quattro punti critici con i mezzi dei vigili del fuoco, è stato necessario richiamare subito l'elicottero che aveva da poco concluso le operazioni sul Costo e che si trovava ancora a Vicenza. «Il pilota sta lavorando da qualche ora per abbassare il fumo ma la visibilità è ridotta e non sempre è facile centrare l'obiettivo - ha spiegato la dirigente - Sul posto ci sono degli uomini che stanno coordinando i soccorsi e interverranno appena possibile dall'alto del monte». Volontari della protezione civile di Caltrano, Cogollo del Cengio e Schio, personale del corpo forestale dello Stato e vigili del fuoco hanno lavorato per tutto il pomeriggio per domare le fiamme. Mentre la gente si accalcava lungo la strada per scattare fotografie del Summano incendiato, la coordinatrice ha sottolineato la gravità del gesto compiuto: «È da ieri che lavoriamo con ritmi sostenuti, non ci siamo mai fermati e ora siamo tutti di nuovo in azione. Sono eventi gravi per i quali si rischia il carcere e che non vanno sottovalutati; anche se durante la notte dovremmo assistere ad una riduzione fisiologica dell'incendio, non è mai possibile fare delle previsioni perché non sappiamo se cambiano le condizioni atmosferiche che al momento sono a noi favorevoli». L'elicottero giunto da Cortina ha continuato a caricare acqua da una vasca sistemata in mezzo ad un campo: ad ogni giro agganciava circa 500 litri di acqua che venivano riversati sul monte partendo dal basso e salendo via via in altezza. Tutto ciò per allontanare il pericolo dalle abitazioni che distano solo 300 metri dall'incendio. Il sindaco Maurizio Colman confida nei concittadini: «Vigilino sul territorio e sulla montagna che amano, segnalando a chi di dovere eventuali sospetti».

Anna Lirusso


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