Bambini in auto Due su tre girano senza le cinture
INDAGINE. Spesso si pensa che la bassa velocità basti a evitare rischiL'Ulss 4 ha fatto un test nelle scuole dell'infanzia Su 321 bimbi, 221 viaggiavano senza protezioni
Il pensiero comune è «sono solo pochi metri di strada, cosa vuoi che succeda». Un pensiero tanto ingenuo quanto pericolosamente diffuso tra i genitori dei bambini delle scuole dell'infanzia dell'Alto vicentino, che ogni mattina portano i figli in auto senza allacciare loro le cinture di sicurezza. Secondo un' indagine del dipartimento di prevenzione dell'Ulss 4, presentata l'altra sera durante un'assemblea dei genitori alla materna Santa Lucia di Marano, ben due bambini su tre ogni mattina arrivano negli asili di Thiene e dintorni senza essere assicurati ai dispositivi di sicurezza, ovvero seggiolini e cuscini rialzati. Un dato allarmante, risultato di un monitoraggio eseguito dall'azienda ospedaliera locale su dieci scuole dell'infanzia dell'Alto Vicentino, che complessivamente raccolgono 860 iscritti. Tolti dall'indagine i piccoli che arrivano all'asilo in bicicletta, a piedi o con lo scuolabus, i tecnici sanitari hanno "osservato", per due settimane, l' arrivo in auto di 321 bimbi. Di questi solo 100 erano correttamente seduti sui sedili posteriori, mentre gli altri 221 si muovevano “liberamente” all'interno dell'abitacolo. «É certamente un dato che ci sconforta - ha spiegato durante la riunione Umberto Di Spigno, tecnico della prevenzione dell'azienda sanitaria - soprattutto perché, nonostante l'informazione ed i progetti didattici che l'Ulss 4 promuove ogni anno nelle scuole, tra cui “Clik fa Clak" rivolto proprio alle scuole materne, la maggior parte dei genitori non trasporta i propri figli in sicurezza». Una leggerezza molto pericolosa: secondo uno studio europeo, infatti, gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i bambini e gli adolescenti, e la responsabilità è da attribuire ai comportamenti scorretti da parte degli adulti. «Gli incidenti più frequenti avvengono nei tragitti brevi, proprio come quelli che generalmente separano la propria casa dalla scuola», ha concluso Di Spigno. «Basta una frenata brusca ai 40 all'ora per arrecare ferite gravi ai propri figli non allacciati correttamente al sedile. Allora, ecco che appare fondamentale recuperare un comportamento più responsabile da parte degli adulti: è necessaria una coerenza tra quello che viene insegnato ai bimbi a scuola, mi riferisco al progetto di prevenzione “Clik fa Clak", e quello che poi viene applicato a casa». Tra le cattive abitudini dei genitori al volante, l'Ulss 4 ha riscontrato anche quella di fumare mentre si guida: i livelli di inquinamento all'interno di un'auto in cui si fuma è di 23 volte superiori a quelli rilevati all'interno di un bar. C
Alessandra Dall'IgnaTweet Segui @GiornaleVicenza