L'assessore sbatte la porta «Totale sfiducia al sindaco»

GAMBUGLIANO. Paola Sanson, che reggeva il bilancio, dà le dimissioni anche da consigliere
17/01/2012

Un disaccordo insanabile e radicale. A Gambugliano se ne parlava da tempo, anche se c'era la consegna del silenzio. Poi succede che l'assessore al bilancio Paola Sanson lo scrive nero su bianco e sbatte fragorosamente la porta della giunta, così scoppia il caso amministrativo. Nel mirino c'è il sindaco Lino Zenere, contro il quale l'ormai ex assessore spara a palle incatenate: «Manifesto la mia totale sfiducia sulle sue capacità a ricoprire l'importante e delicato ruolo». Il primo cittadino reagisce con fair play, ma è altrettanto determinato. «Sono deluso per il metodo - spiega -, ma me l'aspettavo, perché da tempo lei non perdeva occasione per attaccarmi. Voleva farlo platealmente anche in Consiglio e, sinceramente, non potevo permettere che venisse messo all'ordine del giorno una cosa simile. Purtroppo non stava più al gioco di squadra». Dal sito internet del Comune il nome di Sanson è stato subito rimosso. La delega al bilancio è avocata da Zenere. Che la contrapposizione sia di tipo personale lo sottolinea la stessa Sanson. «Ho contribuito a stendere il programma della lista “Rinnovarsi per crescere” - osserva la dimissionaria - e sostengo la maggioranza perché è un buon gruppo, e il sindaco adatto sarebbe Giovanni Perin, che è il vice». Nella lettera di dimissioni che è stata protocollata a fine anno, si parla di «un lungo periodo di ripetuti atti e fatti di profonda e deplorevole maleducazione, avallati da fantasie e macchinose giustificazioni, di cui è stata oggetto la mia persona in privato e pubblico da parte del sindaco». Quindi si parla di «un insanabile disaccordo sulla gestione economica dell'ente culminato con il tassativo divieto di parlare di ciò in Consiglio, unico luogo deputato alla discussione pubblica». Il sindaco Zenere allarga le braccia, come a dire che le contestazioni dell'ex assessore ai suoi occhi sanno di pregiudizio bello e buono. «Si tratta di accuse generiche - insiste -, ne prendo atto e sono deluso perché sono una persona che accetta le critiche e sono per il dialogo, ma con Sanson non è stato possibile. Guardi che nessuno della giunta ha voluto commentare siffatte sterili contestazioni. Lei si era emarginata dalla squadra per le posizioni personalistiche». Nella polemica interviene il capogruppo di minoranza Mauro Costa per “Vivere Gambugliano”. «Nella gestione di Comuni piccoli come il nostro, con un bilancio che si aggira sul milione di euro, bisogna essere flessibili - analizza - e questa giunta invece è ingessata, così come gli uffici comunali, nonostante il personale sia in gamba, colpa di un clima amministrativo negativo. Porremmo la questione in Consiglio comunale, perché a nostro avviso bisogna cambiare registro». Zenere osserva che in tempi di crisi economica, con l'obbligo di tirare la cinghia, a subire le ripercussioni più pesanti sono le piccole realtà municipali. Ma la sua maggioranza è compatta. «La gente del paese - dice - è in grado di valutare il nostro operato, così come la gratuità di affermazioni prive di sostanza». Sanson nella sua lettera parla di «accordi sordini a mio danno e notizie riportate in modo quasi mai corrispondente alla realtà», il tutto orchestrato dal sindaco, di qui la «totale sfiducia sulle sue capacità». «In realtà a sbagliare è stata lei», conclude Zenere.

Ivano Tolettini




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