Donatori sangue, assalto degli indiani

ARZIGNANO. In 70 si sono presentati su invito della Fidas e dei volontari Sogit, per sottoporsi agli esami di idoneità
Squisita l'accoglienza al tempio con cibi etnici tipici. Altri 20 andranno a fare le prove a Brendola
19/09/2011
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Un indiano durante il prelievo di prova per gli esami. FOTO CASTAGNA

Grande affluenza ieri al tempio Shri Guru Ravidass nella zona artigianale di Arzignano. I volontari della Sogit di Brendola e di vari gruppi Fidas, assieme ai medici Massimo La Raja e Paola Calvi dell'Ulss 5 in servizio gratuito, hanno avuto il loro bel da fare dalle 8.30 alle 13 per registrare 70 indiani nuovi donatori. I volontari Sogit e Fidas hanno proceduto alla raccolta dei dati compilando assieme al possibile donatore il nuovo modulo bilingue italiano - panjabi, alla misurazione della pressione e al prelievo per i primi esami. Poi i medici hanno provveduto alla visita. Questo primo screenig porterà ad un secondo appuntamento nel quale verrà effettuato l'elettrocardiogramma e i raggi. Se tutto andrà bene, dopo circa un mese potrà essere effettuata la prima donazione.
«I dati finali li avremo fra qualche mese - ha commentato a fine giornata Carlo De Cao, presidente della sezione brendolana di Fidas e membro Sogit - dopo che ognuno avrà completato l'iter, ma intanto la giornata di oggi è stata un successo. Altri venti indiani verranno all'uscita dell'autoemoteca che ci sarà a Brebdola in novembre». Soddisfazione anche da parte di Parm Jit, presidente del tempio di Ravidass, che ha visto confermate le adesioni. Squisita l'accoglienza ricevuta dai volontari al tempio Shri Guru Ravidass dove gli indiani hanno offerto il loro cibi tipici. I.B.