Il Comune taglia a metà i metri del supermarket
ARZIGNANO/1 Le Botteghe si dissociano dalla ConfcommercioSuperficie commerciale ridotta per il "Tosano" in via Chiampo Bocciata la grande distribuzione Ascom: «Variante insufficiente»
Drastica riduzione della superficie commerciale prevista in via Chiampo, che passa da 12 mila metri quadrati a 6.500, divieto di insediamento di centri commerciali, no alla grande distribuzione. In altre parole: il "Tosano" ai confini con Arzignano potrà sorgere ma non nella misura chiesta di 4.000 metri quadri. È questo, secondo il Comune di Arzignano, il risultato positivo della mediazione, portata avanti con i rappresentati di diverse associazioni cittadine del commercio, sui contenuti della variante 1 al piano degli interventi, in discussione stasera in consiglio comunale.
Risultato insufficiente, però, secondo la Confcommercio, che dopo le contestazioni di piazza ribadisce contrarietà totale alla variante e invita i propri iscritti a presenziare all'assemblea consiliare per manifestare il proprio dissenso. Nel contempo si appella ai consiglieri di maggioranza e opposizione affinché non votino il documento.
Due versioni opposte, quindi, al termine dell'incontro svoltosi ieri mattina fra il sindaco e i commercianti. «Sono soddisfatto della concertazione - spiega il primo cittadino Giorgio Gentilin - abbiamo accolto le richieste delle Botteghe di Arzignano. Comprese le preoccupazioni dei commercianti, infatti, d'intesa con il gruppo Pdl, ho proposto una riduzione delle possibilità di espansione inizialmente riconosciute, e soprattutto, è stata esclusa la possibilità che in via Chiampo si insedino centri commerciali o grandi strutture di vendita, ovvero forme commerciali "aggressive" che potrebbero compromettere il futuro sviluppo del centro storico». «Siamo soddisfatti - confermano dal comitato delle Botteghe che riunisce un'ottantina di esercizi soprattutto del centro - perché ampiamente rassicurati sul fatto che non ci sarà un parco commerciale». La Confcommercio, invece, non ci sta e si dissocia da quanto afferma il comitato: «Siamo lontani anni luce da una reale presa di coscienza dell'Amministrazione sui rischi, per l'intero mondo del commercio di Arzignano, connessi a questa espansione commerciale - spiega il presidente mandamentale Stefano Bruttomesso -. Le nostre osservazioni sono state disattese: la variante consente l'apertura di supermercati fino a 2.500 mq di superficie di vendita, che potranno diventare 4-5mila con i magazzini e depositi, dove prima non era possibile e senza alcuna giustificazione. Il Comune interviene in maniera "spot" su varie parti della città senza un disegno complessivo e senza la minima preoccupazione sulle conseguenze per il mondo del commercio cittadino. Bella ricompensa per tutti coloro che in questi anni hanno stretto i denti e si sono rimboccati le maniche per tenere viva Arzignano».
Silvia Castagna
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