Ordigni bellici fatti brillare in miniera
POSINA. Iniziata ieri l'operazione di disinnesco delle tre bombe risalenti alla Grande Guerra, di fabbricazione tedescaScelta una località isolata perché una granata del calibro di 150 millimetri era ancora carica di gas
Già prevista per lo scorso febbraio, poi rinviata per impreviste precipitazioni nevose, è in pieno svolgimento la delicata "operazione-disinnesco-bombe", che si sta realizzando nella miniera di bentonite "Zanconi", alta Val Posina, località Boaro.
Gli ordigni bellici, risalenti alla 1a guerra mondiale, sono tre. Di questi, due sono stati da tempo rinvenuti, rispettivamente, ad Asiago e a Valdastico; il terzo, a Vigonza, nel padovano. Soprattutto il primo ordigno, una granata d'artiglieria del calibro di 150 millimetri, di fabbricazione tedesca, richiedeva una particolare perizia, essendo presumibilmente caricato a gas.
Di qui, la scelta della loro bonifica ad opera degli specialisti del Centro Nbc, "Nucleare Batteriologico Chimico" di stanza a Civitavecchia, e dei guastatori del 2° Reggimento Genio di Trento, da attuarsi in una località isolata.
L'operazione è iniziata lunedì mattina con l'arrivo alla miniera del personale addetto e delle tre bombe, trasportati su gipponi dell'esercito, con al seguito quattro automezzi dei vigili del fuoco e un paio di ambulanze. Nella giornata di ieri si è realizzata la prima bonifica, che ha riguardato uno dei tre ordigni. Il disinnesco delle seconda bomba è previsto per oggi, mentre domani si provvederà a quello dell'ultimo. Solo ad operazione ultimata si saprà se veramente i tre ordigni contenevano gas.G.M.F.
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