Malo, ordigno a due passi dal duomo

Le piogge continue fanno riaffiorare dai terreni residuati bellici anche a Valli del Pasubio e a Monte di Malo. Si tratta di un pezzo di artiglieria usato per i cannoni. Il cantiere è in pieno centro storico, vicino a chiesa, casa di riposo e ospedale
24/11/2010
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Il pozzetto che racchiude l'ordigno. Sullo sfondo la casa di riposo. S.D.C.

Malo. L'alluvione fa riaffiorare gli ordigni bellici nell' Altovicentino. Uno di questi è saltato fuori nel cuore di Malo, proprio di fianco al duomo e a poche decine di metri dalla casa di riposo e dall'ex ospedale, ora Rsa.
Il ritrovamento è avvenuto all'interno del cantiere edile per il restauro delle ex scuole elementari del paese, al civico 2 di via Roma, acquistate dall'agenzia assicurativa Assiteam. Una ventina di giorni fa gli operai stavano scavando nell'area esterna, quando all'improvviso sono incappati in un proiettile di cannone, di almeno 20 cm di larghezza.
Immediato lo stop dei lavori per consentire l'intervento di messa in sicurezza da parte dei carabinieri che in via temporanea hanno sigillato il pezzo d'artiglieria all'interno di un pozzetto di cemento con coperchio, in attesa degli artificieri per il completamento della bonifica.
Da allora però sono passati molti giorni e il proiettile continua a giacere all'aperto, appoggiato sul terreno, proprio sul bordo di uno scavo profondo qualche metro. Il rischio è che in caso di piogge abbondanti, che certo non mancano in questi giorni, possa esserci un piccolo smottamento conseguenze potenzialmente pericolose.
Dall'analisi effettuata dai militari dell'Arma infatti l'ordigno risulta tutt'ora funzionante, anche se non si è riuscita a stabilire con precisione la tipologia: tra le ipotesi ci sono quelle di un contenuto a base di un miscuglio polveri da sparo oppure di gas.
«Abbiamo seguito le procedure indicateci dai carabinieri – ha spiegato Michelangelo Scarpinato, uno dei titolari della proprietà – quindi da oltre due settimane i lavori esterni non vanno avanti. Anche se all'interno si può proseguire, siamo comunque in una situazione di disagio. Le chiamate in Prefettura sono ormai quotidiane, l'attesa sta diventando davvero troppo lunga. Inoltre c'è preoccupazione anche sul fronte sicurezza: alla fine il proiettile è all'aperto, se qualche malintenzionato saltasse dentro di notte e tentasse di prenderlo, cosa potrebbe succedere?».
Sembrerebbe che la proroga dell'intervento sia stata causata dal sovrapporsi di emergenze verificatesi nelle ultime settimane per il maltempo in tutta la provincia.Ma questa mattina dovrebbe essere la volta buona.
In questi giorni ci sono stati altri due rinvenimenti di ordigni bellici, in via Offiche a Valli del Pasubio nell'ambito di lavori di ristrutturazione di una casa, e in via Gecchelina a Monte di Malo.in ambedue i casi i carabinieri sono già intervenuti per mettere in sicurezza la situazione, in vista dell' intervento di oggi da parte degli artificieri.

Silvia Dal Ceredo




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