Assalto alle pastiglie anti zanzare tigre
PREVENZIONE. In piazzetta Garibaldi distribuite oltre 200 confezioni in poche ore dai tecnici del dipartimento Ulss 4Il prodotto va gettato nell'acqua stagnante dei tombini , incubatrici ideali per le larve dell'insetto
Lotta aperta contro la zanzara tigre che infesta sempre più l'Altovicentino. Se qualche anno fa si poteva parlare solo di disagio oggi siamo passati a un vero e proprio problema sanitario, da considerare in modo più serio e mirato.
Il Dipartimento di prevenzione dell'Ulss 4 si è dunque attivato per svolgere attività di informazione e prevenzione sul campo, scendendo in piazza tra le gente, dopo aver riscontrato che le conferenze "al chiuso" venivano disertate.
Ieri mattina in piazzetta Garibaldi i tecnici del Dipartimento erano presenti con uno stand per la distribuzione gratuita di pastiglie larvicide contro la zanzara tigre, che può provocare la malattia virale chikungunya, caratterizzata da febbre e atralgia acute. Le pasticche chimiche, di cui sono state consegnate oltre 200 confezioni, sono da gettare nell'acqua stagnante dei tombini di casa, incubatrici ideali per le larve. È questo il luogo dove si riproducono, come spiegato dai tecnici, e non la vegetazione dove invece gli insetti transitano solo da adulti.
«I Comuni fanno la loro parte ha sottolineato Luca Terzo del Dipartimento ma il problema esiste anche nelle aree private che quindi devono essere trattate direttamente dai cittadini».
Tra i consigli offerti: mettere pesci rossi nei laghetti da giardino, siliconare grondaie rotte, eliminare vasi vuoti, copertoni o bacinelle. S.D.C.
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