Assalto alle pastiglie anti zanzare tigre

PREVENZIONE. In piazzetta Garibaldi distribuite oltre 200 confezioni in poche ore dai tecnici del dipartimento Ulss 4
Il prodotto va gettato nell'acqua stagnante dei tombini , incubatrici ideali per le larve dell'insetto
02/09/2010
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Scledensi incuriositi al banchetto dell'Ulss 4 in piazzetta Garibaldi

Lotta aperta contro la zanzara tigre che infesta sempre più l'Altovicentino. Se qualche anno fa si poteva parlare solo di disagio oggi siamo passati a un vero e proprio problema sanitario, da considerare in modo più serio e mirato.
Il Dipartimento di prevenzione dell'Ulss 4 si è dunque attivato per svolgere attività di informazione e prevenzione sul campo, scendendo in piazza tra le gente, dopo aver riscontrato che le conferenze "al chiuso" venivano disertate.
Ieri mattina in piazzetta Garibaldi i tecnici del Dipartimento erano presenti con uno stand per la distribuzione gratuita di pastiglie larvicide contro la zanzara tigre, che può provocare la malattia virale chikungunya, caratterizzata da febbre e atralgia acute. Le pasticche chimiche, di cui sono state consegnate oltre 200 confezioni, sono da gettare nell'acqua stagnante dei tombini di casa, incubatrici ideali per le larve. È questo il luogo dove si riproducono, come spiegato dai tecnici, e non la vegetazione dove invece gli insetti transitano solo da adulti.
«I Comuni fanno la loro parte – ha sottolineato Luca Terzo del Dipartimento – ma il problema esiste anche nelle aree private che quindi devono essere trattate direttamente dai cittadini».
Tra i consigli offerti: mettere pesci rossi nei laghetti da giardino, siliconare grondaie rotte, eliminare vasi vuoti, copertoni o bacinelle. S.D.C.