A Venezia è piaciuto il Pat che rilancia l'urbanistica locale
VELO D'ASTICO. Un iter durato oltre tre anniÈ il primo piano territoriale che ottiene l'ok dalla giunta regionale
Dopo un iter durato più di 3 anni, è giunta a felice conclusione la vicenda del Pat, Piano di assetto territoriale di Velo d'Astico, primo Comune delle convalli Astico-Posina, assieme a Cogollo del Cengio, a potersi fregiare della deliberazione con cui la Giunta regionale, lo scorso 3 agosto, ha approvato l'importante strumento urbanistico.
Già a maggio, dopo l'adozione del Pat da parte del Consiglio comunale, si era avuta il via libera in Regione, con la Conferenza dei servizi. Proprio in attesa del decreto ufficiale di approvazione, la Giunta comunale, per accelerare al massimo i tempi, aveva incaricato lo studio Aua di Vicenza (Architetti urbanisti associati) di redigere il Pi, cioè il Piano degli interventi.
Contestualmente si sono svolti, nel capoluogo e nelle frazioni, degli incontri pubblici, utili per illustrare alla popolazione le intese raggiunte. Fra queste, la possibilità di ulteriori edificazioni per 28 mila metri cubi; l'opportunità di giovarsi del "credito edilizio", relativo alla trasformazione di capannoni dismessi in nuovi fabbricati, con volumetrie aggiunte all'area edificabile; la "flessibilità", che permetterà di trasferire altrove i volumi di zone in degrado, anche di caseggiati a ridosso delle fabbriche e disturbati dalle lavorazioni; il permesso, nei centri storici, di ristrutturare gli edifici con ampliamenti, oltre a quelli già ammessi dal noto Piano casa.
Ora, a ratifica regionale avvenuta, si aspetta la realizzazione di un Piano di interventi risolutivo, per una rivoluzione urbanistica capace di risolvere annosi problemi© RIPRODUZIONE RISERVATA.
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