«Questo lutto segna tutti noi»
I FUNERALI. Nei due paesi la giornata dedicata alle vittime di Misurina è stata vissuta dalle due comunità intereUn feretro coperto da orchidee per l'estremo saluto al pensionato di Montecchio P. A Novoledo una comunità intera per ricordare Marilena. Il messaggio del vescovo
Marita Dalla Via
È entrato in chiesa coperto di orchidee bianche il feretro di Antonio Martini ed è stato accolto dall'abbraccio di tutta la comunità di Levà. In molti, ieri mattina, si sono riuniti attorno ai famigliari del pensionato rimasto ucciso nell'incidente di Misurina, per cercare di dare un po' di conforto e dimostrare la loro vicinanza.
Un messaggio di cordoglio e speranza è arrivato anche dal vescovo Cesare Nosiglia, attraverso uno scritto, letto dal parroco della frazione e celebrante delle esequie, don Lino Bedin e al pomeriggio letto anche a Novoledo, durante il funerale di Marilena Martini.
«Desidero farmi partecipe della grande tragedia che ha colpito le famiglie delle nostre comunità -sono le parole del vescovo- un lutto che ci segna tutti, anche per il modo in cui è avvenuto. In questo momento, solo la fede e la preghiera possono infonderci fiducia. Il ricordo dei nostri cari ci accompagni sempre e i loro insegnamenti ci aiutino a camminare lungo la strada buona».
Il rito funebre ha rispecchiato la figura di Antonio, persona mite e autentica. E proprio così lo ha descritto il parroco: «Antonio era un uomo semplice, schivo ma le persone lo notavano e vedevano con piacere. Ricordo con quanto amore si è occupato della mamma e con quale cordialità mi accogliesse durante le visite a casa. Nel cortile avevamo modo di parlare del suo grande albero di limoni, mi raccontava come lo curava, scherzavamo. Era una persona simpatica».
«Lo rivedo entrare in chiesa -ha aggiunto- ogni domenica, con quel suo incedere caratteristico, salutare dalla porta con un Gesto della mano e poi sedersi in fondo, nel solito posto. Probabilmente non si sarebbe aspettato così tante persone aL suo funeralE, invece ha saputo amare ed essere molto amato, soprattutto dalla sua famiglia. Oggi è importante ringraziarlo per quello che ha fatto e per quello che è stato per noi, seguendo il suo esempio».
Oltre a ricordare la persona di Antonio, il parrocco ha speso parole anche per i famigliari, che devono affrontare ora un vuoto improvviso. «Il dramma si è consumato in un giorno di serenità e ora non ci sono parole per dare un senso a quello che è accaduto. Solo la preghiera, il silenzio e la riflessione possono aiutare». A.Z.
NOVOLEDO. «Eri una moglie premurosa, una mamma presente, una nonna amorevole. Una donna fantastica ed il vuoto che hai lasciato si sente in ogni nostro cuore». Giorgio, che ha da poco sposato Ornella De Pretto, ha dato del tu alla suocera per la prima volta nel giorno dell'estremo saluto; un modo per ricordare quello che è stato Marilena Martini per tutta la sua famiglia.
«Non ti avevo mai dato del tu per il grande rispetto che avevo nei tuoi confronti - ha letto il genero durante la preghiera dei fedeli-. Adesso il verbo al passato, provoca in noi un forte dolore; eri sorridente e dinamica, sempre pronta a dedicarti agli altri, ed anche oggi sei riuscita a riunire tutti attorno a te».
C'erano davvero tutti al funerale di Marilena, per stringersi attorno alla famiglia in un dolore così grande anche perchè arrivato in un modo così inspiegabile, mentre Marilena era in gita a Misurina.
«Andate in pace, così ci siamo lasciati con lei sabato sera -ricorda il parroco di Novoledo don Francesco Meneghello-. La pace la cercava anche in questi momenti di svago, ma diceva che quando andava in gita lei doveva comunque venire a messa, perchè senza messa non c'è festa».
«Due cose concrete voglio ricordare: la prima, il suo anniversario dei 40 anni di matrimonio celebrato il 25 novembre 2007 -ha raccontato ancora il parroco-. Il suo modo per andare da Dio era la sua famiglia, come per la comunione della nipotina Desy o al matrimonio dell'ultima figlia, e poi l'attenzione che aveva verso i più poveri e bisognosi».
«Non sappiamo se per un tragico destino o per un'ombra nera piombata sulle tue spalle -ha concluso infine il genero di Marilena Martini-. D'ora in poi sarai il nostro angelo».
Alessia Zorzan
