Il commosso addio ad Antonio con un cuore di fiori bianchi
MONTECCHIO PR./1. Le esequie celebrate da don Lino: «Un uomo schivo ma cordiale»Chiesa gremita alla messa per il pensionato ricordato da famigliari, ex colleghi di lavoro e conoscenti
I numerosi fiori colorati ordinatamente deposti sul sagrato della chiesa di Levà, vicino alla porta d'entrata, stridono con il grigiore delle nuvole ed il mesto dolore che avvolge quanti hanno deciso di partecipare al funerale di Antonio Martini. I cesti di fiori colorati testimoniano infatti la vita di Antonio; istantanee di vita vissuta in maniera semplice, ma sempre con una attenzione alle persone che gli stavano attorno.
C'è il ricordo degli ex colleghi della Smalvic, dove Martini lavorava prima di andare in pensione; c'è la vicinanza dei cugini; c'è il ricordo del bar Lanna, dove Antonio era solito fermarsi quotidianamente per il rito del caffè. Ma soprattutto c'è il ricordo, sempre testimoniato dal cesto di fiori, dei compagni di gita, coloro che hanno trascorso gli ultimi momenti con Antonio, prima di quel tragico incidente che ha stroncato la vita a tre persone in un momento che doveva essere di gioia e spensieratezza. In mezzo al colore, spicca però anche un cuore di rose bianche, quello che le tanto amate pronipotine hanno voluto dedicare allo zio; uno zio che giocava con loro, che «faceva da baby sitter quando poteva», ha ricordato anche il parroco don Lino.
Alle 9.10, ben venti minuti prima dell'arrivo della salma di Martini, la chiesa è già piena. Alcuni provano lo stesso ad entrare, ma la maggior parte ha deciso di stare fuori e sfidare la pioggia battente che scendeva ormai da diverso tempo per essere vicino ai famigliari in questo momento di dolore. E le parole mancano, nessuno ha voglia di commentare un fatto così sconvolgente.
«Vai in gita e non sai mai quello che ti può capitare - si confidano a bassa voce due amici intervenuti alle esequie -. Non sai mai quando è il tuo momento».
«Decidi di andare in autobus per stare più tranquillo, per evitare i pericoli della strada e guarda cosa succede», commenta un'altra signora. Parole di circostanza, ma che evidenziano quanto una intera comunità sia rimasta sconvolta da questa terribile tragedia.
A testimonianza del fatto che si sia trattato di un dolore diventato improvvisamente di tutto un paese, anche il sindaco di Montecchio Precalcino Imerio Borriero ha voluto essere presente, aspettare sul sagrato l'arrivo della salma e portare il cordoglio dell'intera comunità ai parenti più stretti.
Marita Dalla Via
