«Se n'è andata la nostra vita»

I TITOLARI. Le testimonianze a caldo dei proprietari della struttura distrutta dalle fiamme
«Il frutto di anni di lavoro e sacrifici andato in fumo» L'edificio era stato rifatto totalmente 12 anni fa
29/07/2010
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Mario Rossi

«Non è solamente la merce e la struttura che vanno in fiamme ma è la vita di una persona che se ne va». Mario Rossi, il titolare assieme alla moglie e ai figli Marco e Devis del magazzino di ortofrutta, ancora non si capacitava ieri mattina di quanto era successo nella sua azienda solo qualche ora prima. Un vagare tormentato, fino a dove era possibile addentrarsi per problemi di sicurezza in quello che era il frutto di una vita di lavoro e di sacrifici, per fissare nella mente immagini che difficilmente si possono dimenticare.
«É veramente un macello. Non ci sono parole - è il suo primo commento -. E pensare che non ci siamo accorti di niente. Mi sono svegliato sentendo i camion dei pompieri già davanti alla mia abitazione». Sì perchè nessuno di coloro che abitano nella piccola corte di via Costo, dove c'è il magazzino di ortofrutta, se n'era accorto.
Il primo a svegliarsi è stato il figlio Marco che abita sopra il negozio, con la moglie Luciana e la figlioletta di due anni, ma non per le fiamme o il fuoco. «Sono stato svegliato dall'insistente suono del campanello perchè una persona alle 5.30 mentre si recava al lavoro ha visto del fumo uscire dal tetto dell'abitazione e ci ha avvisato - racconta Marco Rossi -. Una cosa incredibile; appena sceso in magazzino ho scoperto che era impossibile entrare per il fumo e le fiamme già alte». Ed anche la sua abitazione al primo piano ha subito danni ingenti ed è praticamente inagibile.
«É impossibile ora quantificare i danni - precisa anche l'altro figlio Devis, anche lui visibilmente scosso -. É andato distrutto davvero tutto, un disastro». E mentre il figlio parla, un vigile del fuoco ha appena recuperato il cassetto del registratore di cassa dove c'erano ancora i soldi dell'incasso del giorno prima; di quello ora non è rimasto altro che un mucchio di cenere nera che al primo soffio di vento si sgretolerà.
«E pensare che non erano strutture vecchie, è stato tutto rifatto 12 anni fa - ricorda ancora il signor Mario -. Sarei potuto già andare in pensione, ma poi si continua per la passione che ti coinvolge da una vita e per dare un contributo ai figli. Solo che adesso ti verrebbe davvero da mollare tutto. Certo, siamo assicurati e tutto era a norma, per questo ancora non mi spiego cosa sia potuto succedere. La vita è così; imprevedibile. Quando meno te l'aspetti ti chiede di ripartire da zero e di farti coraggio, ma certo ora non è facile. Un incendio ti distrugge proprio tutto».

Marita Dalla Via