In centro storico solo stelle Michelin
LA NOVITÀ. Approvati i nuovi criteri per l'insediamento di pubblici esercizi. Licenze solo con deroghe specialiFavoriti anche i locali a "km zero" che utilizzano prodotti locali. Il Pdl vuole orari serali più flessibili
Vuoi aprire un locale nuovo a Schio? Devi avere almeno una stella Michelin oppure un'alta valutazione dal Gambero Rosso, guida dell'Espresso e Slow food. Non stiamo scherzando, è una delle deroghe introdotte nei nuovi criteri e parametri per l'insediamento di pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande a Schio, approvati dal consiglio comunale.
Secondo la Regione, il centro storico scledense è saturo di bar, pizzerie e ristoranti e quindi le licenze sono bloccate.
Però manca, a detta di tutti, la ristorazione di alta qualità , che potrebbe fungere da attrazione per chi arriva in città. E allora i consiglieri hanno votato alcune deroghe che lasciano appunto spazio ad eventuali locali di alto livello oppure a chi propone menu a "km zero". Il Pdl avrebbe voluto inserire clausole per allargare gli orari serali dei bar ma se ne riparlerà in commissione.
«Abbiamo approvato uno strumento utile per la città - sottolinea il capogruppo di maggioranza Roberto Gasparini - Questo documento di programmazione traccia infatti alcune strade per la valorizzazione e il miglioramento dell'offerta dei pubblici esercizi nel centro e non solo».
«Il centro si spegne dopo le 20 perchè quasi tutti i bar chiudono - afferma Alberto Bressan, capogruppo del Pdl. - Più vitalità significa anche, in qualche caso, maggiore sicurezza». M.SAR.
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