Avvistato sui Lessini L'orso Dino migra e si contano i danni

IL CASO. Ora ci si chiede chi pagherà le razzie
Il radiocollare lo segnala a 14 km da Valli, ma si teme un ritorno
30/04/2010
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Un asino sbranato dall'orso

Dopo 17 giorni di scorrerie e mattanze, finalmente "Dino" se n'è andato. Mercoledì mattina l'orso era stato visto da dei boscaioli a Valli del Pasubio, sul monte Alba, vicino alla strada da Vallortigara e Passo Xomo.
Una presenza sospetta che aveva fatto sorgere non pochi timori in contrada Camparmò, interamente occupata da 11 componenti di una Comunità religiosa, proprietaria di 4 asini allevati in un recinto all'aperto. Un possibile pasto succulento per "Dino", che notoriamente predilige proprio cibarsi di carne d'asino, specie se femmina. Però, ecco la sorpresa: alle 14.30, il segnale satellitare proveniente dal suo radiocollare, lo dava sui monti Lessini, esattamente a 14 Km da Valli e a 20 da Posina, nel comprensorio montano a cavallo tra le province di Vicenza-Verona-Trento.
Nelle due settimane di villeggiatura tra la Val Posina, Tonezza e l'Altopiano di Asiago, l'orso bruno ha ucciso un merlo, due asine gravide, altri quattro asini, quattro polli e un gallo; ha provocato l'aborto a due cavalle; ha divelto recinti, sfondato pollai e conigliere; ha predato e distrutto alveari. La gente si chiede chi li pagherà. Da notizie assunte presso la Regione, risulta che esiste un apposito fondo, annualmente ripartito tra le Province, e che, mentre per gli altri selvatici l'indennizzo è nella misura del 70 per cento, per i danni provocato dall'orso bruno è concesso in misura pari al 100 per cento del danno stimato.
«Saranno anche rifuse le spese per la raccolta e lo smaltimento delle carogne, ma pure per le prestazioni fornite da un veterinario che ha messo fine all'agonia di un'asina» conferma la Polizia provinciale.
Per il proprietario del bene danneggiato, la procedura è semplice: denuncia alla Polizia provinciale entro 24 ore dalla sua constatazione, con una sommaria descrizione; accertamento degli agenti entro le 24 ore successive (12 per le api), con sopralluogo e verbale; domande di indennizzo, con l'entità del danno subito, trasmesse alla Polizia Provinciale entro 30 giorni dalla denuncia; rifusione entro 60 giorni dalla domanda. G.M.F