Arzignano.
Pellizzari:
«Lascio la delega
allo sport»

12/03/2010
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Andrea Pellizzari

Arzignano. Andrea Pellizzari lascia la delega allo Sport.
L'assessore provinciale all'Innovazione e politiche Sociali, nonché consigliere di maggioranza Pdl di Arzignano, non si occuperà più dello sport arzignanese a partire dai prossimi giorni.
Pellizzari, infatti, ha consegnato la delega al consigliere Giovanni Lovato. Un passaggio avvenuto nel momento in cui lo sport ad Arzignano è in mezzo alla bufera, dopo lo scandalo del distretto della concia che ha investito la società di calcio a 5, Grifo, per mezzo del suo presidente Andrea Ghiotto. Una bufera che, come ribadito dallo stesso consigliere di maggioranza, non ha niente a che vedere con la staffetta avvenuta in consiglio comunale.
Per quale motivo ha deciso di consegnare la delega?
Si tratta di un cambiamento che era in programma da tempo. Già a luglio, infatti, con l'amministrazione avevamo deciso che la mia sarebbe stata una carica temporanea, nonché gratuita, e non definitiva.
In ogni caso non c'è stato solo il mio passaggio di consegne, ma anche altri.
Come mai avete deciso di istituire la delega "temporanea"?
Per diversi motivi. Prima di tutto perché nella squadra di governo ero uno dei pochi con esperienza di giunta; oltre a me solamente Marchezzolo e Roncolato avevano fatto gli amministratori.
Per questo Giorgio Gentilin ha detto che aveva bisogno di me, soprattutto all'inizio, e dunque ho accettato di prendere l'incarico in surplus per il primo periodo, fino all'approvazione del bilancio, in modo tale da far partire la squadra senza intoppi.
In seconda battuta, essendo io assessore provinciale, non avevo tempo materiale per stare dietro a tutto.
Quali sono i motivi per i quali le è stata consegnata una delega importante come quella dello sport?
Giorgio Gentilin è venuto da me e mi ha chiesto: "cosa ti piacerebbe?".
E io gli ho risposto: lo sport. Un po' perché sono appassionato, ma soprattutto perché sono stato io a scrivere il programma elettorale riguardante questo punto
Tra queste società c'è il Grifo calcio e il presidente Andrea Ghiotto.
Non credo sia necessario ribadirlo, soprattutto perché non ho niente da cui difendermi, ma io non c'entro con l'inchiesta che ha coinvolto le concerie.
Le mia delega, ripeto, è stata consegnata perché era deciso da tempo, come ho spiegato in giunta era chiaro che io non avrei mantenuto la delega per sempre.




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