Chiarezza sull'ospedale di Asiago
Il direttore Alberti segnala l'arrivo di un nuovo medico, ma si dimentica di segnalare che nel frattempo ne ha tolto un altro. E' questa sarebbe l'attenzione dell'Ulss per l'Altopiano?Circa un mese fa, leggendo sul Giornale di Vicenza la notizia che dal mese di luglio l’equipe di Chirurgia del plesso ospedaliero di Asiago si era arricchita professionalmente con un nuovo specialista, avendo vissuto da normale cittadino prima e da sindaco di Asiago poi la trentennale battaglia in difesa dell’ex Ulss 35 di Asiago prima e degli ospedali di Mezzaselva ed Asiago poi, ho gioito per l’attenzione rivolta alle esigenze del nostro territorio. Nel comunicato del direttore generale Valerio Alberti ho colto il “chiaro segnale” dell’attenzione dell’Azienda nei confronti della comunità altopianese sintetizzata nella dichiarazione testuale che “il rinforzo dell’equipe chirurgica di Asiago era uno dei nostri progetti di miglioramento per l’Altopiano e abbiamo voluto darvi corso con l’estate, in ragione del previsto afflusso turistico stagionale. Siamo soddisfatti di aver raggiunto questo obiettivo con un professionista che può vantare una formazione e un’esperienza di tutto rispetto”. E sicuramente il dott. Giacomo Groccia rappresenta una risorsa importante per la nostra chirurgia. Peccato che né il comunicato stampa del direttore Generale Alberti, né l’articolo apparso sul giornale, abbiano riportato il fatto che la Dott.ssa Irma Dramissino, peraltro molto conosciuta e apprezzata in Altopiano - e non solo - per l’attività di senologa, è stata contemporaneamente trasferita presso il Pronto Soccorso di Bassano. Del resto ho avuto in questi giorni l’occasione, per un piccolo infortunio familiare, di vederla presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Asiago, dove ha assicurato qualche turno di servizio in periodo estivo. Come si può comprendere la soddisfazione che ho provato il 30 luglio, nel leggere la notizia dell’allargamento dell’equipe dell’ospedale di Asiago, si è trasformata in questi giorni in profonda delusione. Infatti l’equipe di Chirurgia, che avrebbe veramente bisogno di vedere maggiormente rinforzato il proprio organico, da questa operazione ne esce a saldo zero, trattandosi di una normale sostituzione. Quindi, a conti fatti, il “segnale” dato dalla Direzione Generale dell’Azienda non è stato per nulla “chiaro”, in quanto la realtà dei fatti è diversa da come si voleva apparisse. Tralascio ogni altro commento.
Francesco Gattolin, Consigliere provinciale Adc
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