Paralleli storici e la spada dell'Islam
Quando Mussolini «sguainava con soddisfazione la spada dell'Islam».“In oro massiccio, finemente cesellata dagli abili artigiani berberi, la spada dell’Islam puntava dritta al cielo. Sotto, un Mussolini un po’ appesantito nel fisico, ma rinvigorito nello spirito dalla recente conquista dell’Impero, la sguainava con soddisfazione, al culmine di una cerimonia sfarzosa e coreograficamente perfetta. Era il 20 marzo 1937, e nell'oasi di Bugàra, appena fuori Tripoli, si consumava l’atto finale del corteggiamento del fascismo nei confronti degli Arabi e dell’Islam. La spada, consegnata da Iusuf Kerbisc, capo di un contingente berbero utilizzato dagli italiani fin dal tempo della Grande Guerra contro i “ribelli”, era il simbolo attraverso il quale una parte del mondo arabo voleva esprimere l’approvazione per la politica islamica del fascism”. (di Alessandro Frigerio, dal sito http://www.storiain.net/ar! ret/num59/artic6.htm) Buffonata per buffonata... Però a quel tempo il Vaticano non parlò di “incresciosa messa in scena”.
Alberto Galeotto
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