Omosessuali/1

Gesù non ha mai biasimato gli omosessuali, anzi ha predicato sempre l'amore incondizionato per il prossimo
31/08/2010

Rispondo alla lettera del signor Sergio Benetti di Dueville che, sulla base della Bibbia, esprime parole di grave discriminazione nei confronti delle persone omosessuali. Personalmente non darei molto credito a un libro come la Bibbia, in questa e in altre questioni. A cominciare dalla Genesi, infatti, questo testo è un susseguirsi di affermazioni che ognuno di noi sa benissimo non essere vere. “L’universo è stato creato in 7 giorni”. Bugia. “Il Signore formò l’uomo dalla polvere della terra”. Bugia. “Il Signore, con la costola che aveva tolta all’uomo, formò una donna”. Bugia. “Adamo visse 930 anni, Set 912 anni, Enos 915 anni, Chenan 910 anni ecc.” Bugie. “La moglie di Lot […] diventò una statua di sale”. Bugia. Il diluvio universale: una bugia. E potrei continuare a enumerare migliaia di altre falsità e controsensi raccontate dalla Bibbia, ma credo che bastino le prime pagine per convincersene. Il nostro buon senso ci dice che moltissime sono le cose non vere, come è dimostrato ad esempio dal fatto che qualsiasi nuova scoperta scientifica mette regolarmente in discussione le affermazioni della Bibbia. Ma se alcune persone vogliono ancora negare l’evidenza, se preferiscono la cieca credulità all’intelligenza e all’esperienza, se amano credere in magie, miracoli e superstizioni varie, non sono certo io a giudicarle. A questo mondo c’è posto per tutti e anche loro hanno tutto il mio rispetto. Quelli che invece non posso rispettare, sono coloro che sulla base di queste antiche e puerili leggende si permettono di discriminare, insultare e fomentare l’odio verso alcune categorie di persone, come in questo caso gli omosessuali. I cattolici vogliono seguire il messaggio di Cristo? Ebbene, Cristo non ha mai avuto parole di biasimo nei confronti degli omosessuali, anzi ha predicato sempre l’amore incondizionato per il prossimo. La maggior parte dei cattolici, invece, come il signor Benetti, oltre che sacerdoti, vescovi, papi (e anche molti politici italiani!), discriminano spietatamente gli omosessuali, definendoli “malati”, “peccatori”, “moralmente disordinati” e negando loro alcuni importanti diritti fondamentali come il riconoscimento delle unioni o l’accesso al sacerdozio; addirittura la Chiesa ha avuto il coraggio, in tempi recenti, di schierarsi contro la depenalizzazione del reato di omosessualità, presente ancora in qualche stato arretrato del mondo (considerando quindi l’omosessualità non solo un peccato, ma anche un crimine) E’ questo il messaggio di Cristo? Non vedo sinceramente una grande differenza tra questi atteggiamenti e quelli di quei teppisti senza cervello che insultano o picchiano le persone unicamente per il loro naturale orientamento sessuale; anzi mi pare che la Chiesa in questo modo non faccia altro che giustificare e favorire tali violenze e discriminazioni.
Faccio presente che l’omosessualità è una manifestazione naturale dell’affettività e della sessualità presente da sempre nel genere umano e in quello animale, come confermano innumerevoli studi sull’argomento. Non si tratta di una malattia mentale, né di un vizio, né di una perversione, ma di una attitudine prevista dalla natura e che riguarda moltissime persone, circa l’11 % (più di uno su dieci). Questo è un dato di fatto costante nel tempo e nelle culture, lo si voglia o no. Ciò che può variare invece è l’atteggiamento che le varie civiltà nel corso dei secoli hanno avuto nei confronti dell’omosessualità.
Attualmente ci sono (e ce ne sono state moltissime anche in passato) culture aperte e tolleranti, che hanno accolto l’omosessualità con assoluta naturalezza; altre invece che hanno dimostrato chiusura, ignoranza, pregiudizio, odio e violenza. Sta solo a noi decidere di schierarci dalla parte che riteniamo più civile.
Consiglio infine a certe persone, anziché di predicare e offendere (sui giornali o nelle chiese) sulla base di insensati e antiquati pregiudizi, di conoscere un argomento, prima di permettersi di parlarne, magari venendo in contatto col mondo gay o leggendo qualche testo edificante (dove di bugie non ce ne sono). Consiglio in particolare questi due bellissimi testi: Federico D’Agostino e Sciltian Gastaldi: “GAY: DIRITTI E PREGIUDIZI” (ed. Nutrimenti); Robert Aldrich (et al.): “VITA E CULTURA GAY – Storia universale dell’omosessualià dall’antichità a oggi” (ed. Cicero).
Alberto Dal Maso




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