Permessi di soggiorno: durata verso il raddoppio

IMMIGRAZIONE
22/02/2012

ROMA In arrivo gli attesi «sconti» per gli stranieri alle prese con la tassa di soggiorno, il contributo (passato da 80 a 200 euro) dovuto per il rilascio del documento dopo l'entrata in vigore del decreto Maroni-Tremonti lo scorso 30 gennaio. In settimana un provvedimento raddoppierà la durata dei permessi da rilasciare, permettendo così di tagliare della metà i costi per l'immigrato. Punterà inoltre all'informatizzazione delle domande, snellendo le procedure e iter burocratico. I ministri dell'Interno Cancellieri e dell'Integrazione Riccardi, avevano promesso un intervento per correggere la tassa, particolarmente pesante in un periodo di crisi economica. Si è poi deciso per un provvedimento più organico, che non interviene solo sull'aspetto economico ma sull'intera procedura di richiesta di permessi di soggiorno e cittadinanza. Cancellieri l'ha chiamata «rivoluzione». Il decreto è in dirittura d'arrivoi. Previsto un allungamento, fino al raddoppio, della durata dei permessi con un corrispondente risparmio per i richiedenti. Ad esempio, il contributo è fissato in 80 euro per i permessi di durata compresa tra tre mesi e un anno. Raddoppiando la durata di validità dei documenti (che diventa da sei mesi a due anni), lo straniero risparmia la metà dell'importo dovuto. Lo stesso vale per i 100 euro pagati da chi chiede il permesso di durata compresa tra uno e due anni. Riccardi ha parlato di «soluzione equilibrata»: «Con Cancellieri siamo d'accordo per eliminare tutte quelle norme vessatorie, quei ritardi inspiegabili, quelle lentezze burocratiche che rendono umiliante per gli stranieri la richiesta di permessi, certificati, documenti». Soddisfazione è stata espressa da Livia Turco (Pd): «Le indiscrezioni sul decreto che il governo sta predisponendo ci confermano che, archiviata l'era della Lega al governo, il Paese torna a ragionare con serietà».




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