Semplificazioni, è via libera Le novità in arrivo a breve

MINI-RIVOLUZIONE. Cambi di residenza in tempo reale, e carte d'identità che scadono nel giorno del compleanno
E intanto emerge che le manovre del 2011 hanno un impatto che, dopo il pareggio del 2013, raggiungerà gli 81,3 miliardi
04/02/2012
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In vista alcuni cambiamenti importanti per i documenti

ROMA Le quattro manovre realizzate prima dal governo Berlusconi e poi dall'esecutivo Monti hanno un impatto che, dopo il pareggio di bilancio del 2013, sarà di 81,3 miliardi. A ricostruire l'intricato incastro dei diversi interventi, tracciando un bilancio delle «correzioni» sul deficit pubblico, è la Ragioneria dello Stato in un dossier dedicato a «Le manovre di finanza pubblica del 2011». Lo studio analizza gli effetti dei due decreti legge estivi, varati prima a luglio e poi ad agosto dall'allora ministro dell'Economia Giulio Tremonti, la legge di stabilità portata alle Camere ad ottobre, e infine il decreto legge di dicembre presentato da Monti. Dalla lettura di insieme emergono conferme - la maggior parte del peso riguarderà le maggiori tasse che alla fine del triennio saranno pari ai due terzi del totale per complessivi 145 miliardi - ma anche alcune curiosità di dettaglio. La stretta sulla spesa degli enti locali, che scatterà nel biennio 2013-2014, sarà ben più incisiva di quella che invece dovranno sopportare le amministrazioni centrali. Le manovre del 2011 valgono 75,7 miliardi nel 2013 per centrare il pareggio di bilancio, ma l'impatto complessivo sale poi a 81,3 miliardi nel 2014, quando sono previsti 53,661 miliardi di maggiori entrate e 27,668 miliardi di minori spese. L'impatto degli interventi è infatti crescente. La correzione sul deficit 2011 è di 2,8 miliardi; quella di quest'anno vale 48,9 miliardi, poi si sale per centrare il pareggio. Intanto, il decreto sulle semplificazioni ha ottenuto il via libera definitivo del Consiglio dei ministri, e ora attende il via libera dal Quirinale. Le novità potrebbero scattare già da lunedì. Per i cittadini arrivano i cambi di residenza in tempo reale (sono 1,4 milioni ogni anno), la possibilità di richiedere certificati per via telematica, documenti con scadenza il giorno del compleanno «a prova di memoria», procedure veloci per le patenti degli ultraottantenni, tempi più lunghi di validità del bollino blu automobilistici, l'eliminazione di inutili duplicazioni per certificazioni dei disabili. Per la pubblica amministrazione arriva una sorta di manager della semplificazione, al quale ci si potrà rivolgere se ministeri ed enti non rispettano i tempi di conclusione delle pratiche, e «la nuvola» informatica sulla quale condividere documenti. Dietrofront, invece, sulla liberalizzazioni delle sale cinematografiche. Su richiesta del ministro dei Beni culturali Ornaghi, il Cdm ha stralciato dal decreto la norma che prevedeva autorizzazioni più facili per le sale cinematografiche entro i 3.000 posti.




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