«Basta posto fisso», rivolta contro Monti Il Pd critica, Pdl diviso

«CHE MONOTONIA». Il web «esplode» contro la frase del Professore
Accuse dai democratici: teorizzate sciocchezze L'Udc: cogliere la provocazione. La rabbia dell'Idv
03/02/2012
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Il presidente del Consiglio Mario Monti

ROMA Altro che «monotonia del posto fisso». Le parole del premier Monti fanno il pieno di critiche. «I giovani si abituino all'idea di non avere più il posto fisso a vita. Che monotonia. È bello cambiare e accettare delle sfide», ha affermato mercoledì Monti durante la trasmissione «Matrix». Così è rivoluzione sul web e caos nei partiti, ma non manca chi, soprattutto al centro e nel Pdl, plaude al Professore e definisce le parole di Monti «provocazione da cogliere». Dal suo canto il premier non interviene. C'è l'intenzione di «non creare un caso», anche perché «tutto va riletto nel suo insieme», spiegano fonti di governo. Non è di questo avviso Susanna Camusso, leader della Cgil: «Vedo persone che non possono annoiarsi perché stanno disperatamente cercando lavoro. Più che fare delle battute bisognerebbe indicare loro quale strada il Paese intende intraprendere». Anche dal Pd non sono mancate critiche. Bersani non ha nascosto imbarazzo per l'uscita di Monti: «Il posto fisso diventa monotono quando uno ce l'ha e quando può guardarsi attorno, quando non ce l'hai, il posto fisso è desiderabile». Ma il leader democratico ammette anche che il pensiero di Monti «è un po' più articolato di quella battuta». Bersani, insomma, prova a difendere il premier ma nel Pd c'è fastidio per le dichiarazioni del Professore: «È stata una delle peggiori performance televisive di Monti», chiosa Nicola Latorre, vicepresidente dei senatori democratici, «teorizzare che la società non è dinamica perché c'è il posto fisso è una sciocchezza». «Monti sbaglia di grosso», fa eco Fausto Raciti, segretario dei Giovani democratici. In difesa del capo del governo interviene Casini. Per il leader dell'Udc, la frase di Monti non deve «scandalizzare»: «È una frase provocatoria, che mira ad aprire un grande dibattito su quel tema nel Paese e sarebbe da provinciali non coglierla capendo quello che c'è dietro quelle parole». Si divide, invece, il Pdl. L'ex ministro Brunetta - che deve parte della sua fama anche alle celebri frasi sui dipendenti statali «fannulloni» - solidarizza con Monti definendolo «coraggioso». Di segno opposto l'intervento dell'ex collega Giorgia Meloni che ricorda a Monti: «Se sei precario non accedi al mutuo, nè al finanziamento per un'auto, non sei considerato. In Italia sono le banche a essere monotone». Lapidario Rotondi: «Un luogo comune irrispettoso di una generazione che fa del precariato la sua definizione e la sua nevrosi». L'Idv insorge con Donadi: «C'è una distanza siderale tra le parole di Monti e la vita quotidiana delle persone che sanno bene che quando si perde un lavoro trovarne un altro non è un passatempo ma una tragedia». Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione-Federazione della Sinistra, attacca: «Monti cerca di mettere i giovani contro gli anziani, come Berlusconi, perché l'obiettivo di questo governo di destra è il livellamento al ribasso dei diritti dei lavoratori. Una strategia che aggraba la crisi economica». E la sinistra si prepara a scendere in piazza l'11 febbraio con la Fiom.