Fisco, nuovo redditometro: cento voci, spese al setaccio
LA LOTTA ALL'EVASIONE. Audizione alla Camera, il direttore Befera annuncia l'arrivo in giugno di un nuovo strumentoDopo i blitz a Cortina e Milano, sotto controllo i redditi sospetti Nel 2011 due milioni di controlli: recuperati 11,5 miliardi di euro
ROMA Arriva il nuovo redditometro. In Italia prosegue la lotta all'evasione, anche a dispetto dei recenti episodi di intimidazione e di violenza nei confronti dei funzionari dello Stato. A tirare le somme di quanto è stato fatto lo scorso anno e ad annunciare nuovi interventi, quali l'arrivo nei prossimi mesi del nuovo redditometro, è stato ieri il direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera in un'audizione alla Camera. «In base alle prime analisi dei risultati del 2011, l'attività di recupero dell'evasione si è rafforzata rispetto agli anni precedenti, facendo registrare un trend positivo», ha spiegato, ricordando che nel 2011 sono stati effettuati 2 milioni di controlli che hanno riportato nelle casse dello stato 11,5 miliardi di euro. In particolare sono state eseguite oltre 700.000 verifiche su imposte indirette, 1 milione sulle dichiarazioni dei redditi e 300 mila su materia di registro. Inoltre circa 11.500 controlli hanno utilizzato indagini finanziarie con oltre 1 miliardo di euro recuperati. E sempre nel 2011 sono state liquidate 40 milioni di dichiarazioni, che hanno permesso un recupero di imposte di 1 milione e 900 mila di rimborsi per un valore complessivo di oltre 8,7 miliardi. Nonostante gli episodi intimidatori (250 dall'inizio dello scorso anno e 70 nel 2012), l'Agenzia non si ferma. Ora annuncia l'arrivo del nuovo redditometro entro giugno. Sarà basato, ha spiegato Befera, sull'analisi di oltre 100 voci di spesa. Il nuovo strumento, per risalire al reddito in base alla capacità di spesa del contribuente, è stato messo a punto analizzando i dati di «oltre 22 milioni di famiglie, 50 milioni di soggetti». La sperimentazione terminerà a febbraio. L'Agenzia è intenzionata a fare «fino in fondo il suo dovere» ha sottolineato Befera ricordando però che per centrare i target non potrà prescindere da un rimpolpamento della forza lavoro. Ha chiesto dunque una deroga al blocco delle assunzioni per rimpiazzare il personale in uscita, E dopo i blitz di Cortina e Milano Befera dice: «In un Paese dove finora ha dominato la furbizia individuale, sembra oggi affermarsi una esigenza più diffusa di equità fiscale».
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