No del vescovo, ma nozze in chiesa per l'ex uomo

A FIRENZE. Celebrate dal prete «di frontiera»
Il parroco «disubbidisce» a monsignor Betori, e Sandra Alvino può coronare un suo sogno
26/10/2009
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Fortunato Talotta e Sandra Alvino

FIRENZE
Alla fine Sandra Alvino, nata «donna per sbaglio in un corpo di uomo», come dice lei, 64 anni fa, ma donna per la legge italiana dal 1982 (pochi anni prima si era operata a Londra per il cambio di sesso), è riuscita a sposarsi in chiesa. A celebrare il rito è stato don Alessandro Santoro, 44 anni, parroco della Comunità delle Piagge, spesso in contrasto con le gerarchie per le posizioni di «frontiera». E lo ha fatto nonostante l'arcivescovo di Firenze, l'ex segretario della Cei, monsignor Giuseppe Betori, in una lettera, il 1° ottobre avesse ribadito l'ingiunzione a non celebrare le nozze, disposta due anni fa dal predecessore, il cardinale Ennio Antonelli.
Alvino e Fortunato Talotta, 58 anni, sono sposati civilmente da 26 anni. Lei, che si dichiara «cattolica praticante», da anni ha avviato la «battaglia» per vedere riconosciuta la sua unione anche dalla Chiesa. Don Santoro - emozionato ma consapevole delle possibili conseguenze che potrebbero esserci per un atto che «comunque sarà annullato dalla Chiesa» - all'omelia ha detto: «Ma sarà un atto che non cambia la realtà: voi siete una coppia di credenti che vive nella chiesa il suo essere coppia e questo il Dio della Vita benedice e accarezza».