Conti pubblici, il fabbisogno è calato di 9 miliardi
SETTORE STATALE
ROMA
Il fabbisogno del settore statale si conferma in linea con le previsioni e nei primi otto mesi dell'anno registra un calo di 9,1 miliardi anche se ad agosto (rispetto ad agosto 2009) c'è un lieve peggioramento. È quanto comunica il Tesoro spiegando che l'andamento d'agosto è influenzato dal buon andamento delle entrate fiscali. Nel mese si è recuperato il gettito degli studi di settore che era stato fatto slittare (da luglio) e l'incasso dell'erario è risultato così più corposo in attesa del conguaglio di fine anno. Sul fronte delle spese invece le casse dello Stato hanno pagato più rimborsi fiscali. Uscita bilanciata da minori erogazioni verso le amministrazioni locali.
In agosto si è registrato un fabbisogno del settore statale pari, in via provvisoria, a circa 8.000 milioni. Un livello solo «marginalmente superiore, per circa 900 milioni, al fabbisogno dell'agosto 2009». Ma il dato positivo emerge dal dato "cumulato": nei primi otto mesi del 2010 si è registrato complessivamente un fabbisogno di circa 51.700 milioni, inferiore di circa 9.100 milioni a quello dell'analogo periodo 2009. Secondo il Tesoro il fabbisogno di agosto «riflette la sostanziale tenuta delle entrate fiscali che hanno beneficiato del recupero di gettito slittato da luglio per effetto dello spostamento dei termini di versamento per i contribuenti soggetti agli studi di settore».
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