«Squadristi Pdl contro Fini» Alta tensione con Berlusconi
SCONTRO IN MAGGIORANZA. Generazione Italia: Brambilla prepara pullman di contestatori a Mirabello. Ma lei negaIl premier attende il discorso dell'ex alleato. Vertice con Bossi Processo breve, Granata avverte: «Inaccettabili amnistie nascoste»
ROMA
Torna alta la tensione tra il Pdl e il finiani, che denunciano di un tentativo di contestazione organizzato dal ministro Michela Vittoria Brambilla in occasione del discorso di domenica di Fini alla Festa di Mirabello. È stato Generazione Italia, il «pensatoio» vicino al presidente della Camera, a lanciare l'allarme, suscitando però la reazione della Brambilla che annuncia querele. Un «amico napoletano» avrebbe avvertito Generazione Italia che un consigliere provinciale del Pdl stava reclutando «truppe» da mettere in pullman domenica alla volta di Mirabello. «Siamo a un punto bassissimo», denuncia Generazione Italia, «il ministro del Turismo, invece di organizzare pullman di turisti stranieri alla volta della Terra degli Estensi perde tempo a organizzare pullman di squadristi della Libertà per contestare la terza carica dello Stato. D'altronde, cosa potevamo attenderci da un ministro del Turismo che trascorre le proprie vacanze in Francia?». «Simili meschini attacchi testimoniano solo la pochezza e la scarsità di contenuti politici di chi li compie», ha replicato Brambilla.
Intanto, in attesa di conoscere il «manifesto» che il presidente della Camera detterà domenica dal palco (nella stessa piazzetta di Mirabello dove Giorgio Almirante lo nominò suo successore il 6 settembre 1987), Berlusconi prepara insieme a Bossi e ai suoi la modifica alla norma transitoria sul processo breve che dovrebbe convincere i parlamentari Fli a votarla in Parlamento. Alcuni cambiamenti ai termini della prescrizione per avere un minore impatto sul numero di processi destinati ad estinguersi con l'introduzione della legge. Ma in grado di cancellare i processi Mills e Mediaset a carico del premier. A Palazzo Grazioli ieri si è tenuta una lunga riunione alla quale hanno partecipato anche i ministri Tremonti e Frattini, Si è discusso anche dei cinque punti programmatici su cui si sta cercando un'intesa sui finiani.
«Aspettiamo di vedere cosa dice Fini domenica», ha detto Bossi: «Col premier è tutto a posto». Lo stesso Berlusconi attende l'intervento di Fini, stanco delle uscite dei vari uomini a lui vicini come Bocchino e Granata. Sarà quello che conterà davvero per gli sviluppi della situazione politica e della sorte della legislatura.
Frattini ha invece annunciato che è già pronta una lettera sulla giustizia diretta ai ministri dell'Ue: «È giusto far conoscere la situazione italiana che provoca ritardi e ricorsi a carico dell'Italia». Ma il Pd risponde: «Anche noi siamo pronti ad informare l'Ue degli effetti disastrosi che potrebbe avere sulla sicurezza l'eventuale approvazione del provvedimento in questione». Bocchino ha ribadito che i finiani non voteranno il processo breve così com'è. E Granata ha avvertito: «Non accetteremo mai una norma retroattiva che sarebbe un'amnistia mascherata che cancellerebbe migliaia e migliaia di procedimenti».
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