«Blockbuster» vicina al fallimento Chiusure in Italia
CINEMA. La grande catena di noleggio di filmSi tenta un salvataggio a settembre. I negozi italiani a rischio sono 20 su 235, in Usa chiusi già 1.000
LOS ANGELES
Dopo un decennio di dominio del mercato, la crisi economica e la pirateria hanno pressoché sconfitto Blockbuster Video, la grande catena di negozi per l'acquisto e l'affitto di film su dvd e blu-ray.
Gli amministratori della compagnia di Dallas, che possiede quasi 3500 negozi negli Stati Uniti e succursali in 29 nazioni nel mondo, hanno annunciato che a metà settembre presenteranno istanza di fallimento, e trattative sono in corso con le principali case cinematografiche affinché continuino comunque a fornire alla catena di videonoleggio il materiale per continuare l'attività. La scorsa settimana, riporta il «Los Angeles Times», il presidente di Blockbuster Jim Keyes ha incontrato i vertici di 20th Century Fox, Paramount, Sony, Universal, Walt Disney e Warner Bros.
Anche in Italia la crisi si è fatta sentire. Da inizio 2008 la perdita economica dei Blockbuster, che danno lavoro a 1500 dipendenti, è di 5 milioni di euro, e un piano di ridimensionamento dovrebbe portare a breve alla chiusura di 20 dei 235 punti vendita. Blockbuster arrivò in Italia nel 1994, grazie a una joint venture con Fininvest.
Blockbuster ha perso in due anni circa un miliardo di dollari ed è strozzata dagli interessi mensili sui 920 milioni di debito. Per arginare le perdite i vertici della compagnia hanno deciso la chiusura di circa 800 punti vendita negli Stati Uniti, oltre ai 1000 già chiusi nell'ultimo anno, e una «pre-planned bankruptcy» , qualcosa di più del concordato preventivo.
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