Isola di ghiaccio si stacca «È allarme Groenlandia»

CLIMA. Iceberg record. Scienziati prudenti. Ma Greenpeace avverte
08/08/2010
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Ghiacciai: un'immagine satellitare di un iceberg in Groenlandia

WASHINGTON
Un enorme blocco di ghiaccio, più grande dell'isola d'Elba, si è staccato da un ghiacciaio della costa nord occidentale della Groenlandia e si sta spostando verso sud. Lo ha annunciato un pool di scienziati americani e canadesi, sottolineando che si tratta del più grande iceberg - circa 260 chilometri quadrati contro i 220 dell'isola d'Elba e i 60 dell'isola di Manhattan per fare un confronto - mai staccatosi nell'Artico da circa 50 anni a questa parte: attualmente sta per entrare nello Stretto di Nares, che divide la Groenlandia dal Canada, a circa un migliaio di chilometri a sud del Polo Nord. Gli scienziati che hanno osservato il fenomeno grazie alle immagini satellitari della Nasa avevano previsto una «spaccatura» nel Petermann Glacier, uno dei due principali ghiacciai della Groenlandia, ma non di queste proporzioni: l'iceberg è spesso circa 200 metri ed è alto metà dell'Empire State Building.
Secondo Andreas Muenchow, professore dell'Università del Delaware, le sorti dell'enorme blocco non sono chiare: potrebbe sciogliersi, oppure frantumarsi in iceberg più piccoli o continuare a spostarsi verso sud con il rischio di ostacolare la navigazione. Muenchow ha spiegato che l'iceberg contiene acqua sufficiente per «alimentare i rubinetti degli Usa per quattro mesi». È difficile affermare con sicurezza, ha spiegato, che il fenomeno sia dovuto al riscaldamento globale perché i dati relativi al mare intorno al ghiacciaio sono stati registrati solo dal 2003. «La perdita di ghiaccio dalla lingua fluente del Ghiacciaio Petermann d'ora in poi porterà certamente ad accrescere la velocità nello scioglimento dei ghiacci nella calotta glaciale della Groenlandia», ha invece ammonito Ritzau Stefan Flotmann, responsabile della campagna sul clima di Greenpeace.