Lo lascia: lui le uccide la madre e la sorella
ANCONA. Figli scampati ad un massacro nelle Marche. L'autore scappa ma poi si costituisceIl guardiano di un camping di Loreto, 51 anni, non accetta la fine del rapporto con una ventottenne Allora cerca di fare una strage. Lei, ferita, si salva
LORETO (ANCONA)
Non accettava di essere stato lasciato dalla fidanzata e armato di una pistola, ha fatto irruzione nella villetta della famiglia di lei, l'ha ferita alle gambe e al torace, ed ha ammazzato la madre e la sorella. Poi è scappato in bicicletta, andandosi a consegnare tre ore e mezzo dopo ai carabinieri.
L'ennesima tragedia scatenata da un uomo abbandonato ha per teatro una frazione di Loreto, Grotte, al confine con Porto Recanati, e un nucleo affettivo di immigrati dalla Sicilia. Le vittime sono Rita Pulvirenti, 54 anni, e la figlia Silvana Mannino, di 30, freddate con una Beretta 7,65. La vera vittima designata però, che si è salvata per caso, era Vincenza Benilda Mannino, 28 anni, l'ex compagna di Claudio Alberto Sopranzi, 51 anni, nato in Argentina e vissuto a lungo in Sicilia, a Catania e Carlentini, guardiano del camping Numana Blu di Numana, incensurato.
Sopranzi e Vincenza Mannino avevano avuto una relazione costellata da litigi e minacce, tanto che nella casa a schiera di via De Gasperi 26 erano intervenuti in passato i carabinieri di Porto Recanati. I vicini li avevano spesso sentiti gridare, e qualcuno si era spinto a ipotizzare «quei due prima o poi si ammazzano». Ad un certo punto Vincenza, casalinga come la madre e la sorella, ha deciso di troncare il rapporto. Ma il guardiano non voleva saperne, pretendeva di riaverla a tutti i costi, forse riteneva i Mannino responsabili dell'allontanamento, e ha deciso di farsi giustizia da solo.
In via De Gasperi era andato, l'altra sera, per l'ennesimo chiarimento finito a grida e insulti. Poi ieri, verso le 15:30, si è presentato alla porta con in tasca la Beretta (regolarmente detenuta, insieme ad altri armi). Senza quasi parlare, si è messo a sparare all'impazzata: Rita Pulvirenti è stata raggiunta da almeno cinque colpi, ed è stramazzata nell'ingresso. Silvana, è stata trovata agonizzante in camera da letto, ed è spirata poco dopo. Vincenza è caduta vicino al portone d'ingresso. Operata ad Ancona, non corre pericolo di vita, ed è sempre rimasta cosciente.
Fuori, a pochi metri di distanza, c'erano Gaetano, 14 anni, e Salvatore, un anno e mezzo, i due figli che Silvana Mannino aveva avuto dal marito separato, rimasto in Sicilia. Sopranzi prima è scappato in bici, poi si è costituito.
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