Tragedia aerea in Pakistan: Airbus si schianta, 152 vittime

ISLAMABAD. Il più grande disastro della storia dell'aviazione del Paese
29/07/2010
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Pakistan, il disastro aereo: i soccorsi sulle colline di Margalla

ISLAMABAD
La più grande tragedia della storia aeronautica del Pakistan si è consumata ieri quando un Airbus della compagnia privata locale Airblue si è schiantato, già in vista della pista di atterraggio dell'aeroporto Benazir Bhutto di Islamabad, contro le colline di Margalla che circondano la città. I 152 passeggeri e membri dell'equipaggio sono tutti morti.
Dopo una giornata di frenetico lavoro, i soccorritori hanno annunciato che sono stati recuperati «circa 300 sacchi di resti umani e corpi mutilati», corrispondenti a praticamente tutte le persone che erano a bordo. Al riguardo, il presidente della Capital Development Authority, Imtiaz Elahi, ha riferito che «la situazione sul luogo del disastro è subito apparsa straziante. Si è trattato di una grave tragedia in cui non vi sono superstiti». Un elemento confermato anche dal ministro dell'Interno, Rehman Malik.
Dawar Adnan, operatore della Mezza Luna Rossa pachistana, ha confermato una volta arrivato sul posto che «si vedono solo parti di corpi umani». «Questo è uno scenario veramente orribile. Abbiamo perlustrato quasi tutta la zona dell'impatto, ma non ci sono segni di vita».
Fra i passeggeri gli unici stranieri erano due statunitensi - un dato confermato dall'ambasciata Usa a Islamabad - un cittadino ceco e uno somalo.
Provvisoriamente le cause del disastro che ha colpito il volo ED202 fra Karachi e la capitale pachistana sono state attribuite dalla compagnia «al cattivo tempo ed alla spessa nebbia» che avrebbero portato il pilota a compiere un errore e ad urtare una zona impervia e di folta vegetazione ad oltre 1.000 metri di altezza.