Il governo: pronti 300 milioni per gli incentivi
LE MISURE PER L'ECONOMIA. Illustrati gli strumenti per la ripresaElettrodomestici, cucine e nautica da diporto i settori interessati. Inaugurata da Berlusconi e Tremonti la Banca del Sud: «Non è un carrozzone»
ROMA
Cercando per una mattinata di mettere da parte le grane giudiziarie sulle liste Silvio Berlusconi ieri ha deciso di partecipare al varo della Banca del Sud, fortemente sponsorizzata da Giulio Tremonti, tornando così a concentrarsi sui temi dell'economia. Attraverso i quali punta a dare una spinta anche alla campagna elettorale. Da un lato ha difeso «la scelta dell'ottimismo», cavallo di battaglia fin dall'inizio della crisi. Dall'altro ha confermato la messa in campo di strumenti precisi per spingere la ripresa. La Banca del Sud, ma soprattutto il decreto incentivi che dopo un lungo stop dovuto alle resistenze del ministro dell'Economia, sta ora prendendo forma, anche se in versione molto «light». Berlusconi fa capire di essere stato lui il regista dell'accordo tra Tremonti e Scajola.
Sul piano della ripresa ieri il premier ha ribadito la scelta dell'ottimismo. «Stiamo iniziando la risalita, le cose migliorano e sta passando il momento di paura» ha spiegato aggiungendo però un pizzico di doverosa prudenza.
Quanto alla Banca del Sud, il premier ha spiegato che il ruolo dello Stato è quello del promotore. «Non sarà un carrozzone pubblico, sono presenti anche privati e lo Stato avrà una quota minoritaria che verrà dismessa entro cinque anni». In ogni caso quello della Banca «è un film che volevamo girare e oggi parte. Ho voluto essere qui per il primo colpo di manovella.»
Ottimista anche Tremonti secondo cui a testimoniare l'attesa per questo nuovo istituto ci sono «le tantissime richieste di partecipare al comitato promotore».
Confermato anche il via libera al decreto incentivi che alla fine dovrebbe stanziare circa 300 milioni per spingere settori in crisi attraverso rottamazioni e agevolazioni all'acquisto. La quota maggiore, secondo una bozza circolata ieri, sarebbe destinata a interventi per «motocicli, elettrodomestici e cucine componibili, abitazioni ad alta efficienza energetica e motori per nautica da diporto.»
Nel decreto su cui stanno lavorando i tecnici di vari ministeri e che potrebbe venir presentato al Consiglio dei ministri della prossima settimana (il 18 o il 19) potrebbero trovare spazio anche interventi per circa 800 milioni destinati principalmente alla diffusione della banda larga. In arrivo anche nuove norme per contrastare l'evasione internazionale.
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