Pedofili e Chiesa, il «caso» si allarga al coro di Vienna

SCANDALO. Mons. Mueller critica la Guardasigilli tedesca: vicina ai massoni
Sospetti abusi in Austria Il vescovo di Ratisbona: «Via dal sacerdozio chi si macchia di queste colpe»
12/03/2010
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I ragazzi del coro di Vienna: gli abusi riguarderebbero anche loro

CITTÀ DEL VATICANO
È «impossibile» che un prete pedofilo continui a fare il sacerdote, e il fatto che sia tenuto al celibato non può in alcun modo essere considerata un'attenuante. Il vescovo di Ratisbona, monsignor Gerhard Mueller, amico e curatore degli scritti di papa Ratzinger, ieri a Roma per un convegno, sposa con decisione la linea dura sugli abusi. In linea l'osservatore della Santa Sede all'Onu di Ginevra, monsignor Silvano Maria Tomasi, il quale ha affermato durante un dibattito sui diritti dei bambini che non ci possono essere «scuse» per i preti che si macchiano del «crimine odioso» di pedofilia.
Ma ieri lo scandalo sembra avere investito perfino il coro di Vienna diretto a suo tempo anche da Mozart, istituzione, peraltro, non religiosa. Sono sacerdoti, però, quelli sospesi dai loro uffici in Austria, i frati benedettini già allontanati a Ettal e quelli olandesi su cui ora, oltre alla giustizia ordinaria, indaga anche la Conferenza episcopale.
Così, mentre il Papa prepara l'annunciata lettera ai fedeli d'Irlanda da cui si attendono lumi anche per gli altri luoghi infettati dalla piaga degli abusi, il presidente della Conferenza episcopale tedesca, Robert Zollitsch è già giunto a Roma, dove oggi avrà un incontro con il Papa.
Ieri intanto Gerhard Mueller il vescovo di ratisbona, a margine di un convegno teologico alla Pontificia università lateranense di Roma, ha repplicato alla critiche del Guardasigilli tedesco, la liberale Sabine Leutheusser-Schnarrenberger: «La nostra ministra della Giustizia appartiene all'Unione umanistica», l'«Humanistische Union» una sorta di «massoneria» che «considera normale la pedofilia e vuole depenalizzarla. Questa signora ci critica, mentre dovrebbe criticare la sua stessa ideologia». Il Guardasigilli ha chiesto indagini severe sugli abusi sessuali commessi in scuole cattoliche tedesche e che le vittime vengano risarcite.