Vanacore, ultimo addio L'autopsia: è suicidio

IL GIALLO DI VIA POMA. Esequie a Monacizzo
12/03/2010
Zoom Foto
Il funerale di Vanacore: la vedova si copre con un velo

TARANTO
Si sono svolti ieri a Monacizzo, frazione di Torricella, Taranto, i funerali di Pietrino Vanacore. L'ex portiere di via Poma, accusato per anni del delitto di Simonetta Cesaroni e poi definitivamente scagionato, è stato trovato cadavere tre giorni fa nelle acque dello Ionio. E proprio oggi Vanacore, con sua moglie e suo figlio Mario, avrebbero dovuto testimoniare nel processo a carico di Raniero Busco, in corte di assise a Roma, l'ex fidanzato della Cesaroni, imputato per l'omicidio della donna, uccisa a coltellate nell'agosto del 1990.
L'autopsia, eseguita nell'obitorio dell'ospedaledi Taranto, ha stabilito che Vanacore è morto per annegamento. I polmoni erano pieni d'acqua. Nessuna traccia evidente, invece, del liquido anticrittogamico che potrebbe aver ingerito.
Saranno gli esami tossicologici sui tessuti prelevati a fornire ulteriori dettagli, non prima di 60 giorni. La Procura della Repubblica di Taranto ha intanto aperto un'inchiesta a carico di ignoti con l'ipotesi di reato di «istigazione al suicidio». Ma è un modo per eseguire gli accertamenti necessari.