Cile, giura Piñera e la terra torna a tremare

AMERICA LATINA. Sale la paura dopo un terremoto di 7.2 gradi Richter nel giorno del successore della Bachelet
Altra forte scossa sismica prima dell'insediamento del presidente eletto Allerta tsunami rientrata
12/03/2010
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La nuova coppia presidenziale del Cile nella cerimonia di giuramento

SANTIAGO DEL CILE
Sebastian Piñera, 38° presidente nella storia del Cile, si è insediato mentre la terra tremava sia nel porto di Valparaiso, dove si è svolta una cerimonia con circa 1.300 invitati vip, sia a Santiago, in un'ampia zona del centro e del sud del paese. Quello di Piñera nella sede del Parlamento è stato un battesimo di fuoco: poco prima del suo arrivo al «Congreso», è arrivata una scossa (seguita da altri movimenti) molto potente visto che è stata di 7.2 gradi Richter, non molto inferiore quindi al cataclisma (pari a 8.8 gradi) del 27 febbraio.
Nel momento della prima replica, Piñera e la presidente uscente, Michelle Bachelet, erano in auto a pochi minuti di distanza dal Parlamento. Ad aspettarli c'erano gli invitati, che hanno avvertito chiaramente la scossa: e non poteva essere altrimenti, visto che la terra sussultava, i lampadari e le seggiole ballavano, mentre molti di loro - tra i quali i presidenti di alcuni paesi latinoamericani - cercavano qualche luogo dove proteggersi.
Intanto, gli applausi a Piñera e alla Bachelet s'intrecciavano con i commenti per il sisma. Mentre le dirette televisive impazzavano, alternando le immagini del surreale insediamento con gli annunci sull'allerta tsunami, in diverse città del paese - inclusa Valparaiso, nelle strade circondanti il Parlamento - i cileni hanno ripreso ad allontanarsi cioè dalla costa e fuggire alle alture di fronte alla paura delle onde gigantesche che porta il maremoto.
Il neopresidente Piñera non ha smesso di sorridere e salutare gli invitati, in una cerimonia ridotta ai minimi termini proprio a causa del mega-sisma. Concluso l'insediamento, è stato dato l'ordine di evacuare la sede del Parlamento. Piñera ha scherzato, dicendo che il terremoto era «una manovra della «Concertacion» (alleanza della Bachelet, ndr) per far traballare la mia poltrona». Pochi minuti dopo il giuramento, il neopresidente ha precisato che «l'allerta tsunami era preventivo». Nel pomeriggio, l'allarme-maremoto è stato sospeso. Un paio d'ore più tardi, Piñera ha confermato che l'area maggiormente colpita dal sisma è stata quella della città di Rancagua.