Audiolibro, così l'oralità incontra la scrittura e il passato tocca il futuro
CRISTIANA GIACOMETTI
Quando raccontare ha il respiro della voce, quando tutti i colori del suono formano un acquerello di grande suggestione... allora parlano gli audiolibri. Con Cristiana Giacometti entriamo in questo mondo e in quello della sua casa editrice, Il Narratore.
Secondo lei tra oralità, scrittura e lettura dove si possono collocare gli audiolibri?
Gli audiolibri sono, parafrasando lo scrittore e giornalista torinese Gian Luca Favetto, il Passato che diventa Futuro. Mi sento di dire quindi che l'audiolibro racchiude in sé Oralità e Scrittura per dare ad entrambe queste arti nuovo rilievo ed attenzione. La "lettura", in questo modo, diventa un'altra arte: quella dell'Ascolto.
Alcuni vostri concorrenti schierano attori famosi, voi magari meno, ma non per questo la qualità sembra risentirne. Anzi! Moro Silo, Stefania Pimazzoni, Luigi Marangoni e gli altri vanno da una kafkiana "Metamorfosi" a "Ventimila Leghe sotto i mari" fino ai "Viaggi di Gulliver" e alle foscoliane "Ultime lettere di Jacopo Ortis" con mirabile empatia. Siete contenti così o puntate a qualcosa di più alto?
Sì, siamo molto contenti così. La nostra è una precisa scelta: vogliamo dare attenzione e rilievo soprattutto agli autori e alla loro letteratura piuttosto che alle voci. La voce è al servizio dell'autore e del suo testo, pur con il necessario uso sapiente e professionale della lettura ad alta voce. I nostri narratori e attori non sono forse così famosi e conosciuti, nel senso della popolarità oggi sempre più richiesta dai media, ma sono molto appassionati della lettura ad alta voce e anche professionalmente, oltre che nel teatro, la diffondono con readings , stages, corsi, ecc. e questa passione si trasmette naturalmente all'ascoltatore che si emoziona, riflette, si diverte quando ascolta un audiolibro. A volte la loro professionalità è più che trentennale, come per Moro Silo, per esempio, oppure per una voce storica di RadioRai come quella di Alberto Rossatti che viene sapientemente usata per dare significato, calore e comprensione al testo.
Qual è la vostra ultima produzione, e quale quella di cui andate particolarmente orgogliosi?
La nostra ultima produzione, uscita in libreria il 3 dicembre, dopo un anno e mezzo di lavoro faticoso e meticoloso, è l'audiolibro "I Miserabili" di Victor Hugo, in versione integrale, letto da Moro Silo, il narratore che da sempre ci accompagna nel progetto. Il capolavoro di Hugo, che è suddiviso in cinque tomi, è stato trasferito in 5 supporti CD- Mp3 da circa 12 ore ciascuno, in totale 365 files Mp3 indicizzati seguendo i capitoli dell'opera, per un totale di 60 ore e 14 minuti di ascolto. Un vero e proprio "kolossal"! C'è da essere particolarmente orgogliosi, poiché in Europa non esiste un'altra versione integrale in audiolibro del romanzo, a quanto pare nemmeno in francese... E poi, sempre come strenne natalizie, abbiamo appena pubblicato la versione integrale del romanzo di Leonardo Sciascia "A ciascuno il suo" letto e interpretato dall'attore e drammaturgo Massimo Malucelli, e il "Canto di Natale" di Charles Dickens per la voce di Alberto Rossatti.
Pensando ai ragazzi si dovrebbe valutare l'importanza didattica che riveste una buona lettura: avete qualche riscontro con il mondo della scuola?
Sì, abbiamo un discreto riscontro. Scuole e biblioteche scolastiche, in particolare nella nostra provincia, hanno adottato da anni gli audiolibri. Sapienti e avveduti insegnanti hanno inventato moduli didattici per l'apprendimento della lingua e letteratura italiana attraverso l'esperienza d'ascolto dei nostri audiolibri. Tra gli altri mi sento in particolare di ringraziare pubblicamente la prof. Loredana Perego di Vicenza e il prof. Francesco Spena di Agrigento che lavorano su due realtà scolastiche (scuole medie inferiori) e continuano ad usare intelligentemente gli audiolibri con grande divertimento e risultati molto positivi da parte dei loro studenti; in questo modo propagano fra i giovani quello che viene definito il "virus della lettura". Per esempio la prof. Perego ha arricchito tre anni fa un suo progetto scolastico per la promozione della lettura per l'intero anno con l'audiolibro in versione integrale "Il Giornalino di Gian Burrasca" di Vamba, corredato di testo digitale stampabile; alla fine si è arrivati ad una maratona di lettura pubblica ad alta voce di tutto il libro, amplificata per le strade e le piazze di Camisano durante una domenica di fine anno scolastico.
In cosa ritiene - ammesso che lo sia - l'audiolibro superiore a un e-book?
Ritengo che non sia questione di superiorità, ma piuttosto di 'arricchimento' di un testo, un valore aggiunto al libro a stampa, sia esso di carta o digitale. Credo sia importante che esistano l'uno e l'altro, siamo nel terzo millennio e se le opere letterarie sono distribuite in vari formati (libro a stampa, e-book, audiolibro, adattamento teatrale, radio dramma, film e in qualsiasi altro modo la creatività umana può inventare...) beh, non possiamo che esserne felici.
L'audiolibro resta per il momento confinato in una nicchia sebbene sia in grande ascesa: con quali cifre?
Dati globali nazionali non ne esistono, speriamo di poter realizzare una ricerca seria con l'aiuto dell'AIE, dell'ALI, dei distributori editoriali, attraverso la nostra associazione AEDA (Associazione Editori Audiolibri ) che già dall'anno prossimo includerà almeno altri due o tre editori specializzati. Per quanto ci riguarda abbiamo distribuito negli ultimi 3 anni circa 30.000 audiolibri su un catalogo di 55 titoli ad oggi, con una media di circa 10.000 copie all'anno, presso il mercato delle librerie italiane e circa 2000 copie l'anno all'estero (librerie italiane all'estero ). Poi ci sono i numeri di circa 5.000 copie in download all'anno su un catalogo di circa 200 titoli attraverso il nostro portale www.ilanrratore.com. Più crescerà l'offerta di audiolibri e più crescerà la domanda, di questo siamo certi.
C'è un libro che non potrà mai diventare... audiolibro?
Dipende da quale punto di vista vogliamo affrontare il problema. In linea generale possiamo dire che per i vedenti, ascoltare un libro di matematica o di logica potrebbe risultare non apprezzabile e sicuramente di scarsa comprensione, ma per un laureando non-vedente diventa indispensabile! Che dire allora? Forse la soluzione ai problemi dei ciechi sta nella voce sintetica che diventa ogni anno sempre più raffinata, ma che, almeno per il momento, non può essere mai all'altezza della voce umana. Ma tutta la letteratura del mondo è sicuramente trasferibile in audiolibro.
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