Il prof. Bernardini è pronto per la cattedra
CALCIO SERIE B. IL REGISTA È CANDIDATO A PARTIRE TITOLARE DOMENICABERNARDINI ormai è a un passo dal rientro «Sono lontano dalle gare vere da troppi mesi stavolta speriamo di varcarla 'sta soglia»
Vicenza. Intanto in panchina ci è andato, adesso si tratta di fare il passo successivo: entrare in campo. Antonino Bernardini morde il freno e incrocia le dita, anzi ha quasi paura ad ammettere: «Sì, tutto bene» e infatti ce lo dice a mezza voce. Che sia contento ci vuole poco a capirlo e racconta così l'emozione di sabato scorso, a Brescia, quando dopo tanti mesi è tornato a sedersi in panchina: «Ero emozionato manco fosse stata la prima volta, troppi mesi che sto lontano dalle gare vere, peccato per qualche piccolo inconveniente che mi ha rallentato... va beh ormai siamo vicini al passo finale, speriamo stavolta di varcarla 'sta soglia».
Bernardini ci teneva a scendere in campo a Brescia perchè racconta: «Ho giocato quattro anni nell'Atalanta e là è il derby più sentito quello col Brescia, mi sarebbero bastati anche tre minuti, comunque l'importante è che abbiamo vinto». A rivedere la partita stavolta c'è proprio da dire: grazie Fortin.
«Beh ma Fortin gioca con noi, è stato molto bravo, è vero, però tutta la squadra a mio avviso si è mossa bene, poi è ovvio bisogna ammettere che per una volta ci è girata giusta, anche se io sono sempre stato convinto che la fortuna va aiutata. Insomma la nostra prova è stata tonica e non dimenticherei che altre volte purtroppo ci eravamo fatti raggiungere all'ultimo minuto».
Cosa ha pensato quando è stata fischiato il rigore contro? Che girava male?
«No, però ho messo in atto il mio rito scaramantico, 'na cosa mia, mi metto piegato sulle gambe vicino alla panchina e ripeto la stessa parola fino all'ultimo secondo... guarda che mi tocca fare alla mia età, però poi che gioia vedere Fortin che ribatte il tiro, siamo saltati tutti per aria!».
Parliamo del Vicenza, ormai i rientri importanti ci sono stati quasi tutti e dunque...
«E dunque possiamo dire la nostra, ma mica solo da adesso, ad esempio che il Vicenza sia squadra caparbia lo si è già visto, che sappia reagire alle difficoltà pure, perchè in questo avvio ne abbiamo dovute superare un bel po'».
Dovrà pur migliorare in qualcosa.
«Certo, dobbiamo saper gestire meglio la palla e i diversi momenti di una partita, così come si deve restare sempre concentrati anche quando si rimette da fallo laterale».
Molti temono che quando sarete tutti a posto potranno crearsi dei problemi all'interno del gruppo perchè la rosa è troppo numerosa.
«Macchè, intanto avere più scelte a disposizione è un bene, certo il tecnico avrà parecchio da lavorare, anche perchè non deve essere facile scegliere, però io credo che se la gestione del gruppo è buona non ci saranno problemi. E poi, visto che conosco bene i ragazzi, posso anche assicurare che è tutta gente seria, e se proprio qualcuno dovesse sgarrare ci penserà lo stesso gruppo a rimettere ogni cosa a posto, però io non credo che ci saranno certe problematiche».
Professore, tanti anni di carriera ma di giocare alle 12,30 non le era ancora mai capitato, vero?
«Eh sì, prima volta, pensare che io sarei per la classica gara della domenica alle 15, a me quella piace, certo capisco le esigenze dei vari sponsor, della visibilità, però a me così non va proprio».
Quale pensa sarà il problema più grosso da affrontare?
«Sarà il pranzo, mica se po' pensa' de magnà una pastasciutta alle 9,30 del mattino, comunque abbiamo fatto le prove, abbiamo vissuto la giornata di giovedì come se fosse domenica, è andata benino anche se tutto pareva un po' strano. Una cosa è sicura: in campo poi si deve correre e se non hai benzina mica ci riesci, dunque le calorie bisogna buttarle dentro. Conoscendomi io punterò più su una colazione ricca».
Parliamo del Cesena, nessuno se lo aspettava così forte.
«Esatto, nessuno, sta andando di sicuro oltre le aspettative, sta facendo davvero molto bene. Detto questo, io resto della mia idea: il Menti deve tornare al più presto ad essere il nostro fortino, giocare in casa può, e deve, fare la differenza».
Torniamo al Cesena.
«Intanto speriamo che la colazione gli sia un po' pesante... Che dire? Questi corrono e tanto e segnano anche molto, sarà una partitaccia, la classica gara che in gergo si definisce da tripla, per... gli altri, perchè io punto invece ad un solo risultato».
Il giocatore avversario a suo avviso più forte?
«Do Prado, è davvero molto bravo, ma non credo che la forza del Cesena sia solo lui». Partitella in famiglia a ora di pranzo ieri a Isola per i biancorossi: una tappa di avvicinamento alla gara di domenica col Cesena, che si giocherà alle 12.30 (dirigerà Candussio di Cervignano). Maran ha provato una difesa con Minieri a sinistra al posto di Brivio, mentre nel rombo di centrocampo hanno trovato spazio Bernardini (come vertice basso) e Gavazzi (dietro alle punte). S'è infortunato Fabiano: per lui lesione al flessore della gamba sinistra. Oggi altro allenamento al centro tecnico di Isola in tarda mattinata.
Alberta Mantovani
