Alte, sindaco stile Gentilini: via le panchine
Montecchio Maggiore. Via le panchine da viale Stazione alle Alte di Montecchio. Dopo le lamentele degli abitanti e negozianti, soprattutto quelli di via Edison, che nel mese scorso hanno inviato due lettere al sindaco Milena Cecchetto, per chiedere all’amministrazione di «procedere con ordinanze mirate a insegnare educazione e rispetto ai cittadini extracomunitari», la risposta del primo cittadino non si è fatta attendere. È così è scattato l’intervento di rimozione delle panchine da viale Stazione. E contemporaneamente è iniziato il potenziamento della sorveglianza ad Alte con il nuovo servizio di pattugliamento a piedi degli agenti della polizia locale, che pattuglieranno stabilmente il territorio dal lunedì al sabato.
«Non è mia intenzione demolire l’arredo urbano della città, patrimonio di tutta la cittadinanza - precisa il sindaco Cecchetto - tuttavia ci siamo trovati di fronte ad una situazione di degrado che era necessario affrontare in modo deciso». Il primo a inventare i giardini senza panchine contro gli extracomunitari fu l'allora sindaco di Treviso Giancarlo Gentilini, poi imitato dal collega sindaco (e leghista pure lui) Flavio Tosi a Verona
«Il problema - hanno scritto alcuni residenti - sono soprattutto la mancanza di educazione degli adulti, che sembrano non curarsi del decoro e del rispetto per gli altri, nonché gli insulti e le parole che non osiamo ripetere, profferiti nel momento in cui vengono chiamati i vigili».
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