Fiera e Immobiliare, ok alla fusione

FUTURO IN VIALE DELL'OREFICERIA. Rispettata la tabella di marcia in vista del "matrimonio" tra la società gestionale e quella patrimoniale ad oggi ancora divise. I 2 cda hanno approvato il progetto in vista dell'assemblea Novità: l'operazione sarà retroattiva dal 1° gennaio 2009
04/08/2009
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Una foto panoramica della fiera di Vicenza

Vicenza. "Si comunica che dal 1 al 16 agosto compresi Fiera di Vicenza sarà chiusa per ferie". Il via-vai però è continuo in Viale dell'Oreficeria e non solo per gli operai che stanno riparando il tetto e per quota parte degli uffici in attività. Non a caso la giornata è clou per i consiglieri di amministrazione che alle 9.30 varcano la porta automatica a vetri che separa dall'afa del cortile, accolti dal presidente Dino Menarin e dal direttore Antonio Girardi: all'odg c'è il progetto di fusione con l'Immobiliare Fiera, la pre-condizione per la fatidica unificazione societaria e delle competenze tra parte patrimoniale e gestionale.
E alle 15 lo stesso film si ripete per l'Immobiliare Fiera con la riunione a Palazzo Trissino, sede del Comune, del consiglio di amministrazione presieduto da Vittorio Mincato.

Una giornata campale che vede formulato lo stesso esito nelle due distinte riunioni: in entrambi i casi i cda hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione della società con l'Immobiliare Fiera di Vicenza Spa, non prima di avere approvato la situazione economica dei primi cinque mesi che marca segno positivo.

È l'anticamera della fusione vera e propria, la strada per l'addio alla Fiera divisa tra la sua parte operativa e patrimoniale, così come è oggi, con due diverse gestioni, presidenze, poltrone, per trovare la riunificazione in un'unica società che gestisca operatività e patrimonio. Questo avevano chiesto i soci Comune, Provincia e Camera di Commercio che avevano affidato al presidente dell'ente camerale Vittorio Mincato di analizzare in profondità i conti della Fiera.

Ieri quindi il primo passo, dal quale scatta ora un cammino ben definito. Trenta giorni innanzitutto per stendere una relazione congiunta dei due cda e convocare le due assembleee per sancire e rendere ufficiale il matrimonio. Mincato lo ha già stabilito per quanto riguarda l'Immobiliare convocando per il 24 settembre l'assemblea. Tutto fa supporre che nella stessa data possa essere convocata l'assemblea della Fiera.

Poi scatteranno i 60 giorni previsti dalla legge per eventuali eccezioni, cioè possibili opposizioni di terzi al progetto di fusione per arrivare, se non ci saranno intoppi, dal notaio tra la fine di novembre e dicembre per la registrazione del "matrimonio".
E c'è un nuovo particolare in più: se effettuata entro fine anno la fusione sarà retroattiva al 1° gennaio 2009, con l'implicazione che i bilanci delle due società saranno riunificati già da quella data.

Al cda di Fiera Spa, presieduto da Dino Menarin, erano presenti: il vicepresidente Michele Amenduni, il sindaco Achille Variati (che si è astenuto in quanto consigliere anche di Immobiliare), il vicepresidente della Provincia Dino Secco e Ambrogio Dalla Rovere. Il responso: «Il cda di Fiera Vicenza Spa ha approvato il progetto di fusione per incorporazione della società con l'Immobiliare Fiera di Vicenza Spa, che sarà portato all'approvazione dell'assemblea dei soci alla fine di settembre per approvazione».

Al cda di Immobiliare presieduto da Vittorio Mincato hanno partecipato: Achille Variati, Attilio Schneck, Giuliano Campanella. Mincato ha fatto sapere: «Il cda di Immobiliare Fiera ha analizzato la situazione economico-patrimoniale dei primi 5 mesi che prevede un leggero utile, ha approvato il progetto di fusione e convocato l'assemblea straordinaria per sottoporre la delibera di fusione il prossimo 24 settembre».

Roberta Bassan


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