Fallimenti su del 40% in un mese
In trenta giorni 20 ditte insolventi
IL CASO. Fino a metà giugno erano state 49 le dichiarazioni dei giudici, i quali hanno premuto sul piede dell'acceleratore a fronte delle numerosissime istanze Aumentano anche i concordati preventivi, sebbene i rilievi della procura abbiano posto un freno di fronte alle domande
Vicenza. Venti ditte dichiarate fallite in un mese. Erano state 49 dall'inizio dell'anno, poi la brusca accelerazione. Fa il 40% in più. Sono i chiari sintomi della crisi economica che sta travolgendo realtà, soprattutto piccole, alle prese con i problemi di tutta la filiera produttiva: una domanda globale in forte calo e una tensione finanziaria a tutti i livelli. Il risultato è l'esplosivo mix che sta mettendo a durissima prova l'apparato produttivo alle prese con una depressione che nei prossimi mesi, sul fronte dei fallimenti, potrebbe registrare ulteriori forti aumenti perché le istanze nella cancelleria del tribunale piovono a raffica.
Rispetto al 2008 l'incremento è del 10%, ma è destinato a salire. Lavora a pieni giri il tribunale presieduto da Giuseppe Bozza, con i giudici delegati ai fallimenti Giuseppe Limitone e Paola Cazzola, nello sfornare dichiarazione di insolvenza. L'ultima società a fallire è stata la conceria Black Pellami di Arzignano (curatore Gianni Giglioli) su richiesta del pm Marco Peraro perché al centro di una grossa inchiesta fiscale.
Dall'inizio dell'anno sono 69 le imprese del circondario del tribunale di Vicenza (ad esse bisogna sommare quelle del Bassanese) che non sono state più in grado di fare fronte ai debiti. Bisogna ricordare che tre anni fa la legge fallimentare è cambiata perchè sono state introdotte delle soglie al di sotto delle quali il piccolo imprenditore non può più fallire.
Nel 2005 era stata raggiunta la cifra record di 164 crac, mentre l'anno scorso sono stati 111, visto che le società ad di sotto dei 250 mila euro non falliscono. Tra le ditte insolventi ci sono la AL.GI.VI. srl di Povolaro Dueville (curatore Monica Auditore), che si occupava di soffitti e controsoffitti, la società "I Portici srl" di Schio (curatore Giuliano Bellin) e Fimpau srl di Breganze (curatore Paolo Zuffellato). Ancora la Elcon Elettromeccanica srl di Montecchio Maggiore (curatroe Margherita Baldisserotto) e la Alinox Acciai srl (curatore Giuseppe Zanon). Altre ditte insolventi l'Iniziativa 2000 di Thiene e la Union Plast srl di Sossano (curatore Raffaella Zanini).
Tra le imprese al tracollo quella di consulenza assicurativa C.S.A. di Giorgio Carollo, 63 anni, di Zugliano, fallito personalmente e l'impresa edile individuale intestata a Giulia Zanjiloski di Chiuppano, la quale è stata dichiarata insolvente anche sul piano personale (curatore Enzo Colosso).
Fallita anche la Nuova Nardotto Montaggi srl di Torri di Quartesolo (curatore Sara Ceriotti), la Cooperativa di servizi Working Service di Altavilla (curatore Silvia Peruzzo) e la Mezzo e Mezzo srl di via dell'Economia 2.
Altre società insolventi la Roweld srl di Montegalda e la Ziggiotti srl di Lonigo, così come la Italwood srl di Vicenza, la Bracesco srl (già spa) di Orgiano e la Elcon Elettromeccanica srl di Montecchio M. Sono 10, invece, per ora le società ammesse alla procedura del concordato preventivo. L'ultima in ordine di tempo, assistita dagli avv. Federico Casa e Fabio Sebastiano, è stata la ditta "Il Quadro Costruzioni srl" di Montecchio Maggiore.I.T.
Tweet Segui @GiornaleVicenza