Consulenza sulle cause
Perizia su responsabilità
LA TRAGEDIA IN SALA PARTO. Il pm Peraro ha affidato l'incarico al medico legale sulla disgrazia al Boldrini Il magistrato e gli avvocati hanno fissato i passaggi dell'inchiesta a carico di un ginecologo e di una ostetrica
Vicenza. Una consulenza della procura affidata al medico legale Andrea Galassi per accertare le cause della morte della neonata Noemi Panozzo. Una perizia che sarà disposta dal gip nella forma dell'"incidente probatorio" per stabilire le eventuali responsabilità professionali in relazione a omissioni o violazioni di norme tecniche tipiche della scienza medica che abbiano contribuito a determinare il tragico epilogo gioverdì al Boldrini di Thiene, dove la bimba è morta al momento del taglio cesareo. tanto più se «l'eventuale osservanza di queste norme tecniche avrebbe in qualche modo evitato la morte della neonata".
Sono i due ambiti specialistici che il sostituto procuratore Marco Peraro e gli avvocati Marco Dal Ben e Giulio Manfredini per conto del ginecologo Carlo Dorizzi; Luisa Fiorentino e Lucio Zarantonello per l'ostetrica Laura De Munari, infine l'avv. Roberto Rigoni Stern per conto dei genitori Christina Taube e Francesco Panozzo, hanno delineato in vista di una vicenda giudiziaria che si annuncia complessa.
La disgrazia, com'è noto, è avvenuta nel primo pomeriggio di giovedì quando la puerpera Taube, 28 anni, residente col marito a Tresché Conca, dopo essersi sottoposta nell'arco di qualche ora a due tracciati cardiotocografici che attestavano che le funzioni vitali della bimba erano buone; un ecografia che confermava lo stato di salute della neonata e due visite ginecologiche, è stata trasferita d'urgenza in sala parto per un taglio cesareo perché all'improvviso la situazione clinica era precipitata.
Il dr. Galassi quale consulente della procura dovrà eseguire l'autopsia per accertare la causa del decesso. Egli per rispondere al quesito del pm Peraro sarà assistito dalla dr. Elisabetta Zaglia e dal tecnico Giuseppe Zacchini. Inoltre ci saranno il dr. Giampaolo Antonelli per l'ostetrica De Munari, il dr. Massimo Franchi dell'ospedale di Verona per Dorizzi e la dr. Anna Aprile di Padova e il dr. Marco Valsecchi di Ancona per la famiglia Panozzo. A questa prima fase il magistrato ha preannunciato ai legali che ce ne sarà una seconda, ma in questo caso sarà il gip a nominare il perito per approfondire le eventuali responsabilità professionali in maniera tale da cristallizzare fin da subito la prova ed accelerare i tempi processuali.
Il dr. Dorizzi e l'ostetrica De Munari hanno fin qui sottolineato di essersi comportati con scrupolo secondo i protocolli e che la tragedia è stata determinata, come ha riferito la direzione generale dell'Ulss, da un probabile inopinato distacco della placenta che ha provocato la morte di Noemi.
I coniugi Panozzo, che stanno vivendo in prima persona la disgrazia, hanno rappresentato viceversa una sottovalutazione di taluni sintomi manifestati dalla puerpera; sintomi che se valutati meglio avrebbero impedito la morte di Noemi con l'esecuzione del taglio cesareo in mattinata. Tuttavia, l'ospedale replica che in base ai riscontri diagnostici non c'erano indicazioni per l'esecuzione del cesareo. Consulenze e perizie serviranno a chiarire cause ed eventuali colpe.
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