Galan: «Sì a centrale nucleare nel Veneto»
Verdi duri: «Siamo pronti al referendum»
Il governatore Galan a margine del convegno su Paesaggio e infrastrutture ribadisce la disponibilità: «Non siamo khomeinisti su questo argomento. C'è disponibilità di massima». Il Pd polemico. I Verdi: «Veneti alle urne»
Padova. Il Veneto apre sul nucleare. Dopo l'approvazione dei provvedimenti del governo (il cd. "ddl sviluppo") si riapre la discussione anche nel Veneto. Il governatore, riprendendo affermazioni di qualche mese fa, ha ribadito la disponibilità a ospitare una centrale, anche se ha precisato che saranno i tecnici a decidere come e dove. «Non siamo khomeinisti sul nucleare - ha spiegato Giancarlo Galan a margine del convegno "Paesaggio una grande occasione per il Veneto delle infrastrutture" - Devono dirmelo i tecnici: bisogna vedere il sito, fare le valutazioni. Io ho sempre detto che il Veneto non è pregiudizialmente contrario e che siamo disponibili a questo tipo di ragionamento».
Naturalmente queste parole hanno dato fuoco alla polemica, che s'è subito accesa. Giovanni Gallo, capogruppo del Pd in Regione, ha scritto al presidente del Consiglio regionale, Marino Finozzi: chiede «un dibattito in Consiglio sulla questione nucleare per arginare le scelte unilaterali del presidente della giunta». «Non c'è dubbio infatti - aggiunge Gallo nella lettera a Finozzi - che la Regione Veneto sarà chiamata a prendere posizione circa l'ipotesi di insediare o meno sul nostro territorio un impianto nucleare. A tal proposito - scrive Gallo - le esprimo tutta la personale preoccupazione e quella del gruppo consiliare del Pd, alla luce delle dichiarazioni di disponibilità pronunciate dal presidente della Giunta regionale, Giancarlo Galan. Un pronunciamento che, soprattutto in questo momento, rischia di assumere la valenza di un impegno preso con il governo nazionale».
Gianfranco Bettin, consigliere regionale dei Verdi, va ancora più in là, e parla della necessità di un referendum popolare sulla scelta nucleare. In una nota, annuncia di voler portare «in aula la richiesta di consultazione popolare sulla disponibilità espressa dalla giunta regionale di consentire l'insediamento in Veneto di una centrale nucleare, nel quadro del recente piano governativo per il ritorno alla produzione e all'uso dell'energia nucleare».
«Una fonte energetica arretrata - scrive - sporca, pericolosa, che in un Paese come il nostro rappresenta un azzardo ancora maggiore. Se il Veneto insisterà e se il consiglio regionale o la giunta non si rendessero disponibili a consultare la popolazione in via preventiva, - prosegue Bettin - raccoglieremo le firme e chiederemo, in nome dei veneti, che i cittadini si possano comunque pronunciare».
A sostegno di Galan si pronuncia il presidente di Confindustria Veneto: «Se ci sono siti adatti in Veneto vanno considerati». Così Andrea Tomat ha risposto alla domanda sulla possibilità di installare centrali nucleari sul territorio regionale, parlando a margine del Consiglio regionale dell'associazione, a Treviso. «In linea generale siamo sicuramente favorevoli alla tecnologia».
Tweet Segui @GiornaleVicenza