«Niente corteo in viale Ferrarin»
Aeroporto blindato, rete off limits

DAL MOLIN. Le forze dell'ordine fissano i primi paletti per il corteo di sabato contro la base americana: la manifestazione sarà fermata in viale Dal Verme. Sarà impossibile avvicinarsi alla rete. Il prefetto: «Punita ogni violazione». Il Comune chiuderà alcune strade per consentire la sfilata dei 10 mila
01/07/2009
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Un corteo contro il Dal Molin organizzato negli anni scorsi

Vicenza. Il corteo dovrà fermarsi in viale Dal Verme: viale Ferrarin sarà chiuso da un cordone di polizia. E nessuno potrà avvicinarsi alla recinzione del cantiere militare, che sarà presidiato dai carabinieri della Setaf ai quali si affiancheranno numerosi rinforzi. Sono le indicazioni che emergono dalla vertice che si è tenuto ieri mattina in prefettura, in vista della manifestazione del No Dal Molin prevista per sabato, per la quale continuano ad arrivare adesioni da molte regioni italiane, oltre che da Vicenza.

LE PRESCRIZIONI. «I manifestanti non potranno accedere in viale Ferrarin, il corteo dovrà fermarsi alla rotatoria di viale Dal Verme», ha spiegato ieri mattina il prefetto Piero Mattei che si è incontrato con i vertici delle forze dell'ordine vicentine. Durante il summit con il questore Giovanni Sarlo e i comandanti di carabinieri e guardia di finanza, sono state valutate le varie misure di sicurezza. L'attenzione - per non dire la tensione - è alta anche a Roma, perchè la sfilata dei No Dal Molin viene vista come il primo movimento di massa anti G8, sia perchè il summit dell'Aquila è stato espressamente richiamato in più di un comunicato, sia perché il movimento vicentino cavalca una battaglia, quella contro le basi di guerra, che fa parte integrante del programma dei no global.

OFF LIMITS. Il cantiere della nuova base militare sarà sorvegliato speciale. Nessuno potrà entrare, e nemmeno avvicinarsi alla recinzione esterna, di recente rinforzata. Difficile pensare che possa ripetersi il blitz di due anni fa, quando vennero piantati degli alberelli dentro la base. All'interno, saranno schierati i carabinieri che già in questi giorni stanno compiendo numerosi controlli in tutta l'area. Le pattuglie che sorvegliano il quartiere non sono sfuggite ai residenti, come pure le verifiche nei punti sensibili. Tutto il corteo, che partirà da Caldogno, sarà comunque sorvegliato a vista anche dagli elicotteri, e da uno schieramento di forze dell'ordine eccezionale per la città.

STRADE CHIUSE. «L'intero percorso del corteo sarà chiuso a vista, cioè durante l'assembramento e il passaggio dei manifestanti - spiegano dal Comune -. A partire dalle 12, a Caldogno saranno chiuse via Madre Teresa di Calcutta, via Linate e via Aeroporti. Dalle 14, in territorio di Vicenza, la circolazione sarà vietata in strada Ponte Marchese, via S. Antonino, viale Dal Verme fino alla rotatoria con viale Ferrarin e viale Diaz, dove per le 19 è prevista la fine della manifestazione. Inoltre, dalle 14 fino alle 20, sarà chiuso alla circolazione viale Dal Verme, nel tratto dalla rotatoria della Marosticana fino a quella dell'Albera». Dalle 12 alle 20 sono in programma altre modifiche alla viabilità del quartiere, mentre lungo tutto il percorso del corteo ci sarà il divieto di sosta con rimozione forzata dalle 9 alle 20, e saranno rimossi anche i cassonetti. «Dalle 11.30 sono previsti bus navetta che partendo dalla stazione e da via Cricoli (aperto gratuitamente) accompagneranno i manifestanti a Caldogno». È previsto l'arrivo di una cinquantina di pullman turistici.

Diego Neri


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1 Rosino 01/07/2009 23:42 31 commenti

con le belle notizie fatte circolare, cosa credevano i Vicentini.

2 bufalo46 01/07/2009 18:09 9 commenti

quando c'èra il fascismo era dittatura, e quaesta nn è dittatura. gatto silvestro di acore & compani vergognatevi, solo chiacchere e chiacchere, il dal molin diventerà una base di guerra.

3 ultra 01/07/2009 17:03 3 commenti

Di certo non vogliamo teste calde e facinorose come i No Dal Molin e Co. (renzokiwi incluso che con i suoi numeretti crede di buttar fumo negli occhi). Ormai non se ne puo' piu' di questi sobillatori che seminano solo astio e malumore tra i vicentini e si credono di essere al di sopra di tutte le regole di civile convivenza. E' ora che questi piccoli e poveri comunisti (non dichiarati) diventino adulti e vadano a lavorare, sul serio.

4 lalegge 01/07/2009 16:14 102 commenti

Criminali? Saddam con i Curdi ha sterminato centinaia di migliaia di persone.... la Cina con la repressione in Tibet?? La Corea, il Darfur, la Somalia, la Cecenia, ect ect. sono solo i militari USA i cattivi nel mondo ???? Cosa c'entra la guerra in Irak con la base dal Molin ??? Perchè i cittadini di Vicenza devono pagare le spese attraverso il Comune per la vostra manifestazione???? Oltre a pagare alcuni servizi agli USA ora dobbiamo pagare anche Voi per protestare e fare danni ?????

5 pubblico 01/07/2009 13:52 35 commenti

in ogni città civile quando ci sono delle manfestazioni i servizi sono gratuiti. evidentemente tu non ti sei mai interessato di cosa succede oltre al tuo naso, di conseguenza non hai mai partecipato a qualsivoglia manifestazione e non sai queste cose banali quanto civili

6 rivellino 01/07/2009 13:27 6 commenti

chi pagherà?? sogno o son desto?? la legge si preoccupa chi pagherà l'esercizio di un diritto democratico, quello di manifestare. Non si preoccupa invece chi pagherà in termini monetari gli allacciamenti di acqua luce e gas? chi pagherà la tangenziale? chi pagherà il 41% per la costruzione della nuova base ed il mantenimento delle truppe USA negli anni prossimi a venire? No di tutto ciò poco importa

7 lalegge 01/07/2009 10:54 102 commenti

Per il sig.Sindaco di Vicenza: chi pagherà le spese sostenute da AIM per i bus navetta ???? Perchè il parcheggio di via Cricoli sarà gratuito?? Eventuali danni provocati dai manifestanti chi li rimborserà?? Manifestare è un diritto, ma i servizi (treni, autobus, parcheggi) si pagano normalmente.... perchè renderli gratuiti??

8 renzokiwi 01/07/2009 10:30 100 commenti

La nuova, clamorosa stima è frutto di uno studio condotto dall’istituto britannico Opinion Research Business (ORB) e dalla controparte irachena Independent Institute for Administration and Civil Society Studies (IIACSS). Il periodo preso in esame va dall’invasione delle forze della coalizione a guida Usa nel marzo 2003 all'agosto 2007 e la ricerca è stata condotta secondo metodi statistici, intervistando a campione 2.414 adulti iracheni. Di questi il 20 per cento ha avuto almeno un congiunto ucciso. Basandosi sull'ultimo censimento della popolazione irachena, datato 1997, si è calcolato, con un range di 1,7% che siano morte fra 946 258 e 1,12 milioni di persone. Volete questi criminali a Vicenza?

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