No Dal Molin e il giallo dei parà Usa
«Mille soldati a difesa dell'aeroporto?»
Vicenza. Gli attivisti del comitato No Dal Molin, che a Vicenza hanno indetto per il 4 luglio una protesta contro l’ampliamento della base militare statunitense, temono "interventi" militari americani in occasione della manifestazione. I No base, riprendendo una notizia comparsa sul Gazzettino di Belluno, si dicono preoccupati che «mille paracadutisti dell’esercito statunitense» possano essere schierati sabato nell’ex aeroporto Dal Molin. «Se così fosse - rilevano in una nota i contestatori - saremmo di fronte a un’occupazione militare del territorio italiano».
Secondo il comitato, gli Usa starebbe preparando una difesa in grande del Dal Molin, «dove l’esercito di Obama vuol costruire una nuova base militare; e, nel farlo, avrebbe programmato di schierare all’interno del recinto mille paracadutisti vietando alle forze dell’ordine italiane l’ingresso nell’area». «Se sabato prossimo - concludono - i soldati statunitensi si contrapporranno ai manifestanti sarà la conferma che l’Italia è una colonia del gigante d’oltreoceano».
Quanto alla notizia, a Belluno confermano la voce su 800 soldati pronti a schierarsi e parlano di una reazione indispettita delle autorità centrali di Roma all'uscita dell'articolo. Da Vicenza invece smentiscono che sia mai stato previsto lo schieramento di centinaia di militari Usa dentro l'aeroporto. Dove è vero che non può entrare la polizia ma possono entrare carabinieri e la military police della Ederle.



1Rosino - 29/06/2009 22:52
quante fantasie da ragazzini.