Lonigo, spia il marito sul lavoro?
A giudizio: Pensava avesse l'amante

LONIGO/1. È accusata di aver nascosto nel furgone del coniuge un registratore per ascoltarlo

A processo perché avrebbe captato conversazioni private: temeva che lui potesse avere un'altra. Lei respinge tutto
05/05/2013
Zoom Foto
Un piccolo registratore per ascoltare e memorizzare conversazioni

LONIGO. Sospettava che il marito avesse l'amante e gli avrebbe nascosto un registratore nel suo furgone per spiarlo e ascoltare le sue telefonate fatte mentre guidava.  Questa è l'accusa che le muove la procura di Vicenza che l'ha rinviata a giudizio. Del resto, quando Michele Bedin se n'era accorto era andato su tutte le furie. E quel sospetto per la procura merita il processo. Ed ora la moglie Ornella Marcolini, 48 anni, residente a Lonigo in via Vitaliani, dovrà presentarsi in aula.  La donna, assistita dall'avv. Marzia Bonilauri, deve difendersi dall'accusa di “cognizione illecita di comunicazioni telefoniche”, un reato che prevede pene fra i sei mesi e i quattro anni. L'udienza è fissata davanti al giudice Carli. Marcolini si difende con forza, tanto che si è opposta a un decreto penale di condanna da 15 mila euro per riuscire a dimostrare la sua innocenza in aula. I fatti contestati risalgono al 25 maggio di due anni fa ed avvennero a Lonigo.
Tutti i particolari nel Giornale in edicola.

Diego Neri




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