Ragazza vicentina arrestata
in Francia con 23 chili di droga

IN FRANCIA. Una ragazza di 28 anni originaria di Barbarano Vicentino è stata fermata a Mentone, in Costa Azzurra. La giovane e il suo fidanzato avevano decine di “panetti” di hashish nascosti nel camper. In Francia le pene sono severe
18/08/2012
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Una ragazza vicentina e il suo fidanzato sono stati arrestati a Mentone, in Francia. ARCHIVIO

Avevano cercato di nasconderli un po' ovunque. Nei mobili della cucina, nei cassetti del bagno, sotto i sedili. Ma far sparire ventitré chilogrammi di hashish è davvero un'impresa impossibile.  E infatti, quando la polizia li ha fermati e ha iniziato a controllare il loro camper, panetto dopo panetto è saltata fuori tutta la scorta, che non era certo per consumo personale. L'ARRESTO. Elena Ferretto, 28 anni e residente nel comune di Barbarano Vicentino è stata arrestata a Mentone, in Costa Azzurra, per spaccio di droga. Con lei è finito nei guai anche il suo fidanzato, un ragazzo di Lucca di 29 anni. La coppia era partita dall'Italia nelle scorse settimane a bordo di un camper. Apparentemente i due, entrambi incensurati, dovevano trascorrere una vacanza in Europa. In realtà avevano organizzato un vero e proprio viaggio d'affari. Se fossero riusciti ad arrivare in Italia senza incappare in un controllo e li avessero piazzati sul mercato, tutti quei chilogrammi di hashish avrebbero fruttato decine di migliaia di euro. Non si sa dove la coppia avesse acquistato l'enorme quantità di droga. Una delle ipotesi è che se la fossero procurata nei Paesi Bassi. Probabilmente, dunque, il piano prevedeva di far scorta in Olanda, di attraversare la Francia per poi, infine, arrivare nel Vicentino. LE LEGGI. E invece quei due finti turisti hanno subito attirato l'attenzione degli agenti. Forse, a tradirli, è stata la loro agitazione. Quando la polizia ha iniziato a perquisire il camper non sarebbero infatti riusciti a nascondere il nervosismo e l'apprensione, facendo subito intuire che c'era qualcosa che non andava. Un arresto, quello della vicentina e del suo compagno, avvenuto proprio nei giorni in cui uno dei Paesi che ha le leggi più dure e meno tolleranti sulla droga ha iniziato a discutere, tra mille polemiche, sulla possibilità di rendere le norme più “soft”. Cécile Duflot, ministro delle Politiche abitative (e anche segretario generale dei Verdi) nelle scorse settimane aveva sostenuto che «la cannabis dovrebbe essere considerata come l'alcol e il tabacco: stesso regime». In sostanza si è detta favorevole alla depenalizzazione, andando contro la posizione del presidente e di molti colleghi ministri. Per anni questa possibilità ha rappresentato in Francia un tabù. Tutti d'accordo, a destra e a sinistra sul pugno di ferro, in uno Stato che è balzato al primo posto nel consumo di cannabis in Europa. I PRECEDENTI. Un mese fa un altro vicentino, un uomo di 41 anni, era stato arrestato all'estero. Si tratta di un imprenditore commerciale nel settore della concia, con attività ad Arzignano, che è finito in cella in Portogallo con la pesantissima accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Gli inquirenti hanno sequestrato qualcosa come 120 chilogrammi di cocaina pura, che vale parecchi milioni di euro.  La droga era nascosta fra le pelli da conciare. Da quanto è stato possibile ricostruire, la cocaina era giunta in Portogallo su un container partito da San Paolo, in Brasile. Si trattava di un carico di pellami ancora da trattare che dal Sudamerica erano state spedite in nave dalla ditta berica ed erano destinate ad una società portoghese.   

Claudia Milani Vicenzi

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