Morto e mummificato in casa
Dopo mesi di solitudine e miseria

DRAMMA DELLA SOLITUDINE.La scoperta ieri in un appartamento popolare in Riviera Berica. Il cadavere ormai mummificato si trovava nella camera da letto Probabilmente era stato colto da un malore ed era caduto a terra
15/08/2012
Zoom Foto
Giuseppe Dal Cengio è stato trovato morto ieri nella sua casa

VICENZA. Nessun parente si è preoccupato perché non lo vedeva da tempo; nessun amico ha sentito la sua mancanza, nessun ufficio si è accorto che conti e bollette non venivano pagati.

LA SCOPERTA. È morto in completa solitudine e il suo cadavere è stato scoperto solo ieri, dopo mesi e mesi. Non si sa esattamente quando Giuseppe Dal Cengio, invalido di 71 anni, sia deceduto. Di certo deve essere trascorso molto tempo. Quando i vigili del fuoco e i poliziotti sono entrati nell'appartamento di via Riviera Berica, al civico 868, hanno trovato un corpo ormai mumificato. Era a terra, vicino al letto. Tutto fa pensare che l'uomo sia stato colto da un malore e che si sia accasciato al suolo. Dai primi accertamenti compiuti gli agenti tenderebbero ad escludere la responsabilità di altre persone nella sua morte. Una vita difficile, segnata dalla povertà, dalla solitudine e da mille problemi. In quel piccolo appartamento che gli era stato assegnato dai servizi sociali c'era il minimo indispensabile per sopravvivere: qualche mobile, un letto, delle vecchie coperte, piatti e bicchieri sbeccati.  Erano i vicini a darglieli, erano loro che lo aiutavano giorno dopo giorno. Lui bussava alla loro porta e loro non gli rifiutavano mai né un pasto caldo, né qualcosa da indossare. E sempre loro, due anni fa, avevano lanciato l'allarme scoprendo che, in pieno inverno, viveva ormai da settimane senza luce, gas e acqua perché non aveva i soldi per le bollette.

I PRIMI TIMORI. Da quando, nei giorni della grande alluvione, per motivi di sicurezza Dal Cengio era stato costretto a lasciare il suo appartamento, nessuno dei vicini lo aveva più visto. Le finestre erano sempre chiuse, le persiane abbassate, e non si sentiva mai un rumore arrivare da quella casa. Sembrava disabitata da quasi due anni. Poi, un paio di mesi fa, sono iniziati i problemi. I residenti hanno cominciato a sentire un odore, sempre più nauseante, provenire dal monolocale. Subito si era pensato a qualche problema fognario. Purtroppo non era così. E quando i condomini hanno visto anche degli insetti uscire da sotto la porta, hanno capito che doveva essere successo qualcosa di grave. «Abbiamo dato l'allarme una prima volta ma non c'è stato alcun intervento. Ieri, ormai disperati, abbiamo chiesto nuovamente un intervento». Alle 14.15 l'arrivo del personale di Aim Valore città e quindi dei vigili del fuoco e della polizia che sono riusciti ad entrare dopo aver rotto il vetro di una finestra. Nel minuscolo appartamento l'aria era irrespirabile. Pochi secondi di ricerca e poi la scoperta.

LE INDAGINI. Il cadavere era in camera, in parte coperto dal letto. Sembra probabile che l'uomo si sia sentito male e, forse tentando di adagiarsi sul materasso, sia caduto a terra. Difficile poter dire a quando risalga il decesso. Di sicuro devono essere passati alcuni mesi: quattro, cinque, forse addirittura sei. Il pm De Munari potrebbe disporre l'autopsia nei prossimi giorni. Da un primo esame compiuto, tuttavia, sembra che la morte sia avvenuta per cause naturali. La polizia non ha trovato alcuna traccia o alcun segno che possano far supporre il coinvolgimento di altre persone.

UNA VITA DI STENTI. «Pensiamo - hanno considerato i vicini - che Giuseppe Dal Cengio sia tornato a casa di sera, o forse addirittura di notte e che sia morto subito dopo. Altrimenti qualcuno lo avrebbe visto o sentito. Lo conoscevamo tutti». «Nessuno - aggiunge uno di loro - dovrebbe morire così. Nessuno merita una fine così triste. Ha avuto una vita di stenti e di difficoltà e se n'è andato solo, abbandonato da tutti». Sembra che, ormai da molto tempo, non avesse più rapporti né con la sua ex moglie né con l'unica figlia e alcuni parenti. In passato, quando era ancora piuttosto giovane, aveva avuto qualche problema con la giustizia e lo scorso anno era rimasto coinvolto in una complessa vicenda in cui una mamma era stata accusata di aver rapito il figlio, ma era stato assolto dall'accusa di essere suo complice.
Claudia Milani

Claudia Milani Vicenzi

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