Via Napoli, sigillato lo shop

IL BLITZ. Ieri quindici poliziotti hanno circondato l´African commercial centre e controllato una decina di persone. Imposti dal questore 10 giorni di chiusura perché catalizzatore dell´attività di spaccio
11/08/2012
Zoom Foto
Ieri alle 17,30 è scattato il blitz della polizia che ha fatto chiudere in via temporanea il negozio. COLORFOTO

Vicenza. Quel negozio è una “calamita” per gli spacciatori. Un punto di ritrovo per i tanti stranieri, soprattutto nigeriani, che dopo il trasloco da Campo Marzo hanno deciso di trasferirsi in via Napoli. È questa la nuova via della droga: venduta, comprata e pure consumata. Nelle ultime settimane i controlli della polizia si sono susseguiti e, ogni volta, non sono mancati gli arresti. IL PROVVEDIMENTO. Ieri un'ulteriore misura per “ripulire” la strada: il questore Angelo Sanna ha imposto la chiusura, per dieci giorni, del negozio “African commercial centre”. In quel bazar sotto i portici si trova di tutto: dalla verdura alle parrucche, dalle videocassette al dentifricio. Nessun traffico illegale, all'interno. Il problema, semmai, è all'esterno perché, nell'orario di apertura, il negozio sembra essere diventato un vero e proprio punto di ritrovo e catalizza l'attività di spaccio. Tutti i pusher si danno appuntamento lì davanti e poi, lungo la via, gestiscono i loro affari.  IL BLITZ. Per questo ieri alle 17 il locale è stato circondato dalle auto della questura. Una quindicina, tra poliziotti di quartiere e agenti delle volanti, della scientifica e del reparto prevenzione crimine sono stati impegnati a controllare clienti e stranieri che bazzicavano all'esterno e, soprattutto, a notificare alla titolare, Beatrice Ijeoma Okwumuo, nigeriana di 48 anni, il provvedimento, emesso dal questore di Vicenza ai sensi dell'art. 100 del Tulps, il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza che ha disposto la sospensione dell'attività a partire dalla mezzanotte per dieci giorni.  LA RABBIA DELLA TITOLARE. Notifica non certo semplice: quando i poliziotti sono entrati all'“African commercial centre” la proprietaria ha dato in escandescenze e, fino alla fine ha cercato di evitare la consegna del documento. «Non ho fatto niente di male. Sono in regola, non spaccio - ha tuonato -. Qui dentro io lavoro e basta. Che colpa ne ho se fuori vendono droga? Io non ho nessuna intenzione di chiudere». Durante i controlli di ieri, infine, quattro stranieri sono stati trovati senza documenti e sono stati portati in questura per accertamenti.   

Claudia Milani Vicenzi

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