Valdastico Nord, “sì” dalla Regione
INFRASTRUTTURE. Continua l'iter procedurale per arrivare alla chiusura della conferenza dei servizi del prolungamento fino a Trento dell'A31. Il Veneto invia al Ministero il parere favorevole. Sull'impatto ambientale previste alcune prescrizioni e raccomandazioni
Vicenza. Un altro passo verso la Valdastico Nord: il progetto è stato approvato dalla Regione Veneto. Il parere sul tracciato è stato inviato al ministero dell'Ambiente e al Cipe. Un passaggio importante che recepisce la posizione della Commissione regionale per la valutazione di impatto ambientale (Via). Quest'ultima ha analizzato le numerose osservazioni al progetto e ha definito precise prescrizioni. Intanto, prosegue il tavolo politico-tecnico tra Regione e Provincia di Trento. L'assessore regionale alle infrastrutture, Renato Chisso, si dice «ottimista».
IL PROGETTO. Il progetto del prolungamento a Nord dell'A31 da Piovene Rocchette a Besenello, Trento, a firma autostrada Serenissima è al vaglio di tutti gli enti interessati. La sede è quella della Conferenza dei servizi. Decorso il tempo delle osservazioni al progetto, continua ora la fase dei pareri che vengono espressi non solo dagli enti e dalle istituzioni coinvolte, ma anche delle commissioni di valutazione di impatto ambientale. Quindi analisi puramente tecniche. Ieri da Venezia è stata resa nota quella espressa dalla commissione di esperti veneti per la Regione. Una posizione che è stata sposata in pieno dalla giunta Zaia che ha quindi dato il suo via libera al progetto. «Nell'esprimere il parere - ha sottolineato Chisso - la giunta ha preso atto, facendolo proprio, il parere favorevole all'unanimità della Commissione Via, subordinandolo al rispetto di una serie di prescrizioni e raccomandazioni».
La Commissione Via, in particolare, in quel documento di 50 pagine, ha preso in considerazione i vari aspetti tecnici del tracciato. Tra questi anche quelli che riguardano il rischio frane imponendo di prevedere «opere di disgaggio» per dare stabilizzazione ed eventuali monitoraggi. Non solo. Sono state recepite alcune osservazioni che prendono in considerazioni delle alternative al progetto «perché risolvano molteplici criticità individuate rispetto al primo tratto dell'infrastruttura».
Il provvedimento regionale verrà ora trasmesso al ministero dell'Ambiente come parere del Veneto nella procedura nazionale di valutazione d'impatto ambientale, e al Cipe per l'approvazione definitiva del progetto. Al Ministero dell'Ambiente sarà anche trasmessa, un'ulteriore osservazione del Comune di Cogollo del Cengio, pervenuta oltre i termini
IL TAVOLO. Intanto, sul fronte politico si continua a lavorare per superare il “muro” della Provincia di Trento, contraria all'opera. Qualche giorno fa, Trento ha annunciato il ricorso alla Corte Costituzionale contro il Governo Monti che ha appoggiato la Valdastico Nord in sede Europea. Questo tuttavia pare non aver influito sull'andamento dei lavori del tavolo tecnico-politico tra Regione Veneto e Trento.
Cristina Giacomuzzo
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1 LonelyWolf 10/08/2012 11:11 786 commenti
Piuttosto di chiederti dove vivo, caro a.rugolon, vai a documentarti un po' sulla convenienza del fotovoltaico. Le cifre parlano chiaro, e dicono che se volessimo soddisfare il 10% del nostro fabbisogno elettrico con i pannelli a te tanto cari dovremmo spendere 240 miliardi di euro: non propriamente un affare, se non per quelli che si sono buttati a pesce sul fotovoltaico, come Surgenia del cittadino svizzero CDB (conosci, vero?), per ricevere tutti quei finanziamenti dallo stato che poi saranno pagati dai cittadini con le sovrabollette elettriche. Poi dopo vent'anni facciamo una bella discarica per i pannelli e non ci pensiamo più. Sulla cementificazione, uno sbocco autostradale a Nord, previsto fin dall'inizio del progetto, che consentirebbe risparmio di tempo, carburante, e aria pulita non ha nulla a che vedere con la cementificazione.