In arrivo Nerone, altri tre giorni
di caldo africano sulla penisola

IL METEO. Dopo Caronte, Minosse e Scipione nuova ondata d'afa. Secondo gli esperti però si tornerà a respirare a metà settimana quando soffierà il vento bretone
06/08/2012
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Afa e caldo non concedono tregua e ieri la colonnina di mercurio segnava 35 gradi in città. ARCHIVIO

Vicenza. Prima è stata la volta di Caronte, Minosse e Scipione; poi c'è stato il caldo torrido portato dall'anticiclone Ulisse e, per ultimo, è arrivato pure il “drago africano", il vento bollente dal deserto algerino. Non è finita, purtroppo. Come se non bastasse adesso è tempo di “Nerone”: colpirà soprattutto il Sud e la capitale ma, almeno per quel che riguarda la prima parte della settimana, non risparmierà neppure il Nord. Antonio Sanò, direttore del portale web www.iLMeteo.it, ha lanciato infatti l'allerta caldo: «Il periodo infuocato avrà il suo apice oggi e domani».  L'AFA RECORD. Quest'anno i metereologi si sbizzarriscono con i nomi, a noi invece non resta che sopportare il caldo. Meglio prepararsi: ci aspettano altre tre giornate a dir poco torride. Secondo gli esperti stiamo attraversando la settimana più dura dell'estate con temperature che, in alcune regioni, potrebbero addirittura arrivare a 44 gradi.  Il 2003? Niente in confronto. Per i bilanci è ancora presto. Tutto, però, fa pensare che quest'estate sarà ricordata per intensità e durata. Valori così alti non si registravano da tredici anni, dall'eccezionale agosto del 1999. LA TREGUA. Se ieri a Vicenza la colonnina di mercurio, durante il giorno, non è andata sotto i 35 gradi oggi e domani non andrà meglio. Ci attendono almeno tre giorni di sofferenza, che metteranno a dura prova sia il corpo che i nervi. Ma poi sulla penisola arriverà la pressione bretone, che si formerà appunto sulla Bretagna, distendendosi verso la Mittle Europa e favorendo l'afflusso di aria più fresca e venti di bora o maestrale.  Giornate di sofferenza e poi, dunque, la tregua. A più lunga scadenza l'Italia sarà divisa in due, con qualche temporale al Nord specie sulle Alpi, prealpi, zone pedemontane del Piemonte, Lombardia e Friuli, gran caldo al Centro-Sud e Isole Maggiori fino a ferragosto. Da domenica 12 e lunedì 13 temporali forti diffusi porteranno refrigerio al Nord, mentre al Centro-Sud il caldo andrà avanti senza sosta. LA SICCITÀ. La buona notizia è che le temperature scenderanno, la cattiva è che le tanto attese precipitazioni non accennano ad arrivare. Con il caldo diverse zone sono state colpite dalla siccità, con perdite superiori a mezzo miliardo di euro per l'agricoltura italiana: per questo la Coldiretti ha chiesto di dichiarare lo stato di calamità naturale.  Le temperature torride e la mancanza di acqua, infatti, hanno colpito prodotti-simbolo del made in Italy, dal pomodoro al vino ma anche i prodotti base dell'alimentazione degli animali allevati per produrre formaggi e prosciutti a denominazione di origine controllata.  I CONSIGLI. Città nella morsa del caldo e allarme per la salute. A rischio sono soprattutto gli anziani.  Solo nella giornata di sabato ci sono stati tre interventi d'urgenza. Tutti i pensionati presentavano gli stessi sintomi: crollo della pressione, disidratazione e senso di disorientamento. I consigli sembreranno forse banali e scontati ma possono rivelarsi utilissimi per superare nel migliore dei modi le ondate d'afa, soprattutto per bambini e anziani: bere molta acqua, anche quando non si ha sete; se possibile meglio evitare di uscire nelle ore centrali della giornata quando afa e caldo diventano non solo insopportabili ma addirittura pericolosi; indossare abiti leggeri in fibra naturale e dai colori chiari. Per quanto riguarda l'alimentazione è bene non esagerare con cibi grassi e fritti, meglio invece abbandonare con frutta e verdura di stagione.   

Claudia Milani Vicenzi

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