Pestato a sangue per un debito
CRIMINALITÀ. Lunedì sera un romeno è stato inseguito e aggredito con mazze di ferro da una banda in viale della Pace. Il ragazzo ha cercato di rifugiarsi dentro una sala scommesse ma è stato raggiunto e picchiato da una banda di cinque romeni
Vicenza. Uno contro cinque. Ed erano così decisi a dargli una lezione che hanno continuato a pestarlo, armati di mazze di ferro, anche quando è arrivata la polizia. La più agguerrita era una donna, addirittura minorenne. L'AGGRESSIONE. Chi si è trovato a passare per viale della Pace, lunedì sera, verso le 22, ha assistito a quella che sembrava la scena tipica di un film d'azione: un uomo correva per la strada, inseguito da cinque persone con in mano delle spranghe. Disperato, ha cercato di mettersi in salvo nel primo locale aperto che ha trovato, ha tentato di bloccare la porta ma gli altri sono riusciti a piombare dentro e, sotto gli occhi esterrefatti del titolare e dei clienti, lo hanno aggredito. Un caos: urla, botte, attaccapanni divelti dal muro e usati per pestare gli avversari. Il tutto, sembra, per una questione di soldi. Un debito mai saldato che avrebbe scatenato la furia della banda. LE DENUNCE. Risultato: tre aggressori (due uomini di 35 e 33 anni e una ragazza di 17 anni) sono stati denunciati per lesioni aggravate; il ferito, di 25 anni, è stato portato al pronto soccorso con ferite per fortuna non gravi ma è stato a sua volta denunciato per danneggiamento e altre due persone, un uomo e una donna, non hanno preso parte all'aggressione, ma la loro posizione è al vaglio dell'ufficio immigrazione. Sono tutti romeni e senza fissa dimora, volti noti alle forze dell'ordine che li trovano ad ogni blitz di sgombero di case e palazzi diroccati e fatiscenti che vengono occupati abusivamente. LE BOTTE NEL LOCALE. L'aggressione, culminata nella sala “Vicenza scommesse”, al civico 64, è iniziata a centinaia di metri di distanza. I testimoni, che hanno subito chiamato il 113, hanno riferito di aver visto un uomo che correva a perdifiato inseguito da cinque persone. Dopo avere percorso il cavalcavia, ormai senza fiato e con il gruppo a pochi metri di distanza il ragazzo ha cercato rifugio nella sala. La scena è stata ripresa chiaramente dalle telecamere, installate sia all'interno che all'esterno. Nel filmato si vede il giovane che piomba nel locale e tenta di bloccare la porta. Non ce la fa, ovviamente: è da solo, mentre gli altri sono in cinque. Riescono ad entrare, lo fanno cadere a terra e gli si avventano contro, sotto gli occhi spaventati dei presenti. Non è finita: la vittima riesce a scappare, corre verso il fondo del locale e, in un estremo tentativo di difendersi stacca dal muro un pezzo di attaccapanni, ma viene di nuovo raggiunto dagli altri. Per fortuna in quel momento arrivano gli agenti che riescono a immobilizzare gli aggressori.
Claudia Milani Vicenzi
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1 filippo_manega 03/08/2012 10:39 1240 commenti
Una cosa ad esempio che non sapevo, scoperta guardando di recente una puntata di Presa Diretta di inizio anno riguardante le mafie al nord, è che Berlusconi fu tra coloro che fecero costruire il centro commerciale "Le Gru" vicino Torino, sui cui appalti ci fu da subito l'ombra della 'ndrangheta. Concordo con Laveder che l'abolizione dell'Ici fu una mossa populista fatta a caldo delle elezioni del 2008, riguardo l'Imu pensavo che il decreto legislativo risalisse ad ancor prima dell'anno scorso. La cosa orrenda di Monti però è che non si fa problemi a sbattere in faccia la realtà ai cittadini, avendo le spalle ben coperte dall'appoggio di tre dei cinque gruppi che ci sono in Parlamento, nonché di qualcuno molto più in alto...