Tonezza, pioggia di multe sui fungaioli

TONEZZA. La polizia provinciale ha intensificato i controlli, sorprendendo numerosi appassionati non in regola. Nel solo pomeriggio di lunedì  gli agenti hanno sanzionato tre raccoglitori, quindici i verbali compilati nella prima settimana
01/08/2012
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Funghi

Tonezza. Meno burocrazia per andare a funghi ma sanzioni più aspre per chi trasgredisce le regole. Amara sorpresa per i furbetti del bosco: in una sola settimana la polizia provinciale ha compilato 15 verbali nei territori di competenza della Comunità montana Alto Astico e Posina ed emesso altrettante sanzioni per un ammontare di mille e 500 euro.  È appena cominciata la stagione dei funghi e già scattano le multe per chi non è in regola con quanto stabilito dalla legge regionale entrata in vigore a fine gennaio. La nuova normativa rivoluziona alcuni aspetti della precedente, datata 1996: se da un lato semplifica l'aspetto burocratico eliminando l'obbligo del tesserino e dei bollini, ora sostituiti con un semplice versamento nelle sedi della Comunità montane o in una apposita rivendita, dall'altro inasprisce le sanzioni con multe che possono arrivare ad oltre 200 euro. In una sola settimana la Polizia provinciale ha scovato tra l'altopiano di Tonezza e dei Fiorentini una quindicina di contravventori, per lo più turisti veneziani e padovani, ai quali sono state applicate multe salate oltre, che il sequestro della merce. Controlli serrati continueranno nei prossimi mesi anche nelle altre Comunità montane con l'obiettivo di tutelare il bosco e la fauna selvatica ma l'impressione è che molti non siano aggiornati sulle modifiche apportate dalla legge e sul peso delle sanzioni.  Le multe applicate nei Comuni di Cogollo del Cengio, Velo d'Astico, Valdastico, Laghi, Arsiero, Tonezza del Cimone, Pedemonte e Lastebasse vanno da 50 euro a 208 per chi viene trovato senza permesso; da 78 a 156 per chi raccoglie funghi al di fuori delle giornate nelle quali è consentita, ossia il lunedì e il giovedì; da 52 euro a 104 per violazioni ai divieti e alle modalità di raccolta, quali l'attività notturna o l'uso di contenitori non adeguati. Gli introiti vanno nelle casse dei rispettivi Comuni. In compenso le tariffe per mettersi in regola sono molto accessibili: un permesso giornaliero per i territori di competenza della Comunità montana Alto Astico Posina costa 6 euro, 5 nella Leogra Timonchio. In passato molti preferivano correre il rischio, visto che un permesso giornaliero costava 10 euro e non esserne in possesso faceva scattare una multa da 17, ma ora le cifre sono ben diverse.  

Anna Lirusso

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